Quesiti Operativi

Quesiti Operativi su Maternità

Maternità e libera professione

11 Gennaio 2018 | di Luca Furfaro

Maternità

Un medico dipendente presso ospedale privato, che esercita anche la professione privata sia presso uno studio che in libera professione in ospedale, a gennaio inizierà il periodo di astensione obbligatoria (2 mesi prima del parto). Durante tale periodo può svolgere la propria attività, effettuando visite private tracciate fiscalmente emettendo fattura, sia in ospedale che presso lo studio?

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Aborto e divieto di licenziamento

31 Agosto 2017 | di Luca Furfaro

Maternità

In caso di aborto, come deve comportarsi il datore di lavoro? Quando scatta il periodo di tutela per le lavoratrici madri?

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Assunzione lavoratrice in gravidanza

30 Maggio 2017 | di Luca Furfaro

Maternità

Esiste qualche divieto d'assunzione di una lavoratrice in maternità?

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Maternità durante la disoccupazione

21 Aprile 2017 | di Luca Furfaro

Maternità

Una donna, che sta percependo la Naspi, può chiedere la maternità se il periodo di astensione obbligatoria inizia mentre sta ancora percependo l’indennità di disoccupazione e, comunque, dopo 68 giorni dalla cessazione del rapporto lavorativo?

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CCNL terziario e maternità anticipata

12 Aprile 2017 | di Luca Furfaro

Maternità

La dipendente di un’azienda dove si producono e vendono gelati (CCNL terziario), commessa con orario di 16 ore alla settimana, è in gravidanza al 3° mese. Per il tipo di lavorazione, è a rischio? Che cosa deve fare il datore di lavoro per tutelarsi? Qual è la prassi per richiedere eventualmente la maternità anticipata, in quanto a rischio? Oppure, quali documenti deve avere il datore di lavoro per decidere se continuare a farla lavorare o se farla stare a casa? Come viene pagata in caso di maternità anticipata?

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Maternità gemellare e mancata concessione del doppio congedo

30 Marzo 2017 | di Luca Furfaro

Maternità

Un lavoratore del settore edile richiede il congedo parentale per i due figli gemelli, al di sotto dei tre anni, per un periodo di 6 + 6 mesi, seguendo tutta la procedura prevista (con la comunicazione preventiva al datore di lavoro nei 15 giorni antecedenti e la domanda telematica all'INPS). Durante l'intero anno l'azienda paga al lavoratore il 30% a carico INPS. Dopo un anno dalla domanda, l'INPS comunica al datore di lavoro ed al lavoratore che l'indennità per congedo parentale non è dovuta perché richiesta per un periodo superiore a quanto previsto dalla normativa (6 mesi) e chiede all'azienda di recuperare l'importo erogato e posto a conguaglio. Premesso che la normativa prevede che in caso di parti plurimi il periodo valga per singolo figlio, si chiede se, a prescindere dall'indennità INPS, il datore deve comunque riconoscere il periodo di congedo parentale al lavoratore e, quindi, considerare il rapporto di lavoro sospeso fino alla scadenza dello stesso? In caso contrario, come va trattato il suddetto periodo? Si deve versare la contribuzione integrativa edile delle 40 ore settimanali?

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Agevolazioni sostituzione maternità e proroga

30 Gennaio 2017 | di Luca Furfaro

Maternità

Una lavoratrice in maternità, il cui periodo di astensione obbligatoria era riconosciuto fino al 26/11/2016, ha presentato domanda di astensione facoltativa che si concluderà in data 24/05/2017. In sostituzione della stessa è stata assunta una lavoratrice con contratto a tempo determinato dal 05/02/2016 al 31/12/2016. In relazione a quest'ultima, si può continuare a usufruire dell'agevolazione per l'assunzione di lavoratrice in sostituzione di maternità anche oltre il 31/12/2016, con un'eventuale proroga del contratto a tempo determinato? Se si, ci sono dei limiti temporali?

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Lavori faticosi e maternità

21 Settembre 2016 | di Luca Furfaro

Maternità

Una lavoratrice, con mansione di barista, che dichiara il proprio stato di gravidanza può ancora svolgere il proprio lavoro in piedi per 8 ore al giorno?

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Permessi per corso pre-parto

16 Maggio 2016 | di Luca Furfaro

Maternità

Le lavoratrici in gravidanza hanno diritto, previa presentazione di apposita domanda al datore di lavoro, a permessi retribuiti per l’effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici o a visite mediche specialistiche, nel caso in cui vi sia coincidenza con l’orario di lavoro. Quale documentazione si deve produrre per dimostrare la necessità di svolgere la prestazione sanitaria durante l'orario di lavoro? I corsi prenatali rientrano tra gli esami/accertamenti clinici/visite specialistiche?

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Indennità di maternità lavoratrici a domicilio

04 Febbraio 2016 | di Luca Furfaro

Maternità

Nel caso di maternità di lavoranti a domicilio, l'indennità Inps è anticipata dal datore di lavoro oppure è pagata direttamente dall'Inps?

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