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News su Lavoro a tempo determinato

Soglia massima dei contratti a termine, precisazioni sulle limitazioni numeriche

11 Settembre 2014

Lavoro a tempo determinato

La recente Nota n. 14974/2014 del Min Lav ritorna sui criteri di applicazione dei limiti quantitativi alla stipula dei contratti a tempo. Laddove l’impresa abbia iniziato l’attività durante l’anno, la stessa è tenuta a verificare quanti rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato siano vigenti alla data di assunzione del primo lavoratore a termine.

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Legittima l’apposizione del termine per ragioni sostitutive improntata al criterio “elastico”

28 Agosto 2014

Lavoro a tempo determinato

In tema di contratto di lavoro a tempo determinato, il requisito di specificità del termine per ragioni sostitutive deve essere dotato di un certo grado di elasticità, valutato dal giudice nel caso concreto secondo criteri di congruità e ragionevolezza. Lo ha affermato la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18200, depositata il 25 agosto scorso.

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Apposizione del termine e specificazione delle esigenze: vale anche la via indiretta

23 Luglio 2014

Lavoro a tempo determinato

La Cassazione, con la sentenza n. 16635 di ieri, ribadisce che in tema di apposizione del termine al contratto di lavoro, il Legislatore ha inteso stabilire un onere di specificazione delle ragioni oggettive del termine finale: questo dato può risultare anche per relationem ad altri testi scritti accessibili alle parti, come i contratti collettivi.

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La Fondazione Studi CdL analizza il diritto di precedenza

23 Luglio 2014

Lavoro a tempo determinato

Tra le novità introdotte dal D.L. n. 34/14 c’è la revisione del diritto di precedenza collegato al contratto a termine. Alla luce del dettato normativo e delle istruzioni operative dell’INPS, la Circolare n. 16/2014 della Fondazione Studi analizza l'istituto e l'applicabilità ai contratti di lavoro intermittente a tempo determinato.

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Termine apposto al contratto di assunzione: se l’attività non è eccezionale né temporanea è illegittimo

24 Aprile 2014

Lavoro a tempo determinato

L’art. 1, comma 2, lett. c), l. n. 230/1962 consente l’apposizione di un termine al contratto di lavoro subordinato quando l’assunzione abbia luogo per l’esecuzione di un’opera o di un servizio definiti e predeterminati nel tempo aventi carattere straordinario ed occasionale, mentre non può essere invocato per giustificare assunzioni a termine rivolte a sopperire fluttuazioni di mercato e a incrementi di domanda prevedibili e ricorrenti in determinati periodi dell’anno (c.d. punte stagionali). Si deve, dunque, trattare di opere e servizi che, pur potendo consistere in un’attività qualitativamente identica a quella ordinariamente esercitata dall’impresa, ne determinano un incremento particolarmente rilevante sì da non poter essere affrontati con la normale struttura organizzativa e produttiva per quanto efficiente ed adeguatamente programmata.

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Contratto a termine: i rinnovi passano da 8 a 5

18 Aprile 2014

Lavoro a tempo determinato

La Commissione Lavoro della Camera ha apportato alcune modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato contenuta nel D.L. 34/2014. Tetto legale del 20%, proroghe del contratto e diritto di precedenza nelle successive assunzioni sono alcuni dei temi toccati.

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Come cambiano i contratti a tempo determinato

17 Marzo 2014

Lavoro a tempo determinato

Con un Comunicato stampa diramato il 14 marzo scorso, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali cerca di chiarire i dubbi interpretativi più comuni sui contratti a tempo determinato, rivisti per alcuni tasselli della disciplina dal mosaico che si sta delineando con l’introduzione del Jobs Act.

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L’indicazione generica della causale implica la conversione del rapporto di lavoro

10 Gennaio 2014

Lavoro a tempo determinato

La mancata o generica previsione dei casi in cui è possibile ricorrere a prestazioni di lavoro temporaneo fa venir meno la presunzione di legittimità del contratto interinale. Per questo il contratto di lavoro col fornitore ‘interposto’ si considera a tutti gli effetti instaurato con l’utilizzatore ‘interponente’. È quanto ha ribadito la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione nella sentenza n. 161/2014.

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