Focus

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Jobs Act: maxi emendamento e riforme possibili

13 Ottobre 2014 | di Elisa Mapelli

Lavoro dipendente e subordinazione

Alla luce dell'approvazione del maxi-emendamento al c.d. “Jobs Act”, risultano numerosi gli istituti di diritto del lavoro che dovrebbero essere interessati dalla nuova riforma. Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i nuovi assunti, il riordino della cassa integrazione con nuovi limiti all'utilizzo, la razionalizzazione degli incentivi all'assunzione ed in generale il riordino dei servizi del lavoro e delle politiche attive, la rimodulazione dell'Aspi in relazione alla carriera contributiva del lavoratore con l'estensione anche ai collaboratori e le ferie “solidali”. Breve riassunto del contenuto e possibile destino delle deleghe in relazione ai singoli istituti.

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Tratti distintivi della somministrazione a termine e indennizzo risarcitorio nelle conversioni del rapporto

09 Ottobre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Somministrazione di lavoro

Dalle aule di giustizia è emerso un numero elevato di controversie sulla corretta qualificazione formale dei contratti di lavoro temporaneo, tra cui la somministrazione a termine e la misura dell’indennizzo risarcitorio conseguente all’accertamento della somministrazione irregolare. Le due pronunce della Suprema Corte nn. 21000/2014 e 21001/2014 hanno il pregio di ricostruire con efficacia i tratti distintivi della somministrazione di lavoro a tempo determinato e di offrire un quadro completo ed aggiornato sui più recenti approdi della giurisprudenza.

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La terzietà come diritto indisponibile: problemi connessi alla modifica dell’art. 2113 c.c.

08 Ottobre 2014 | di Massimiliano Fico

Rinunce, transazione e arbitrato

Degiurisdizionalizzazione. Questo, in estrema il sintesi, il contenuto del D.L. n. 132/2014 che individua, con la modifica all’art. 2113 c.c., proprio nel trasferimento a sedi alternative a quella processuale per la risoluzione delle controversie di diritto civile, lo strumento principe per la riduzione delle cause pendenti. Cosa cambia rispetto al pregresso? Quali le possibili prospettive per un coinvolgimento dei consulenti del lavoro?

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Disabili: obblighi sospesi in caso di accordi di incentivo all’esodo

02 Ottobre 2014 | di Marco Sartori

Assunzioni obbligatorie

Con la recente Circolare n. 22/2014, il Ministero del Lavoro ha ritenuto, in via interpretativa, che la sottoscrizione di un accordo di incentivo all’esodo ex art. 4, comma da 1 a 7 ter, Legge Fornero, integri una fattispecie di sospensione dell’adempimento, in capo al datore di lavoro, degli obblighi di assunzione obbligatoria. Dopo una ricostruzione del quadro normativo utile a comprendere il chiarimento ministeriale, l’articolo ne esamina il percorso argomentativo.

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Il bonus fiscale D.L. 66: regole di compensazione e conguaglio di fine anno

01 Ottobre 2014 | di Luca Furfaro

Sostituto d'imposta

Con l’approssimarsi del termine del 2014 arriva il momento per l’effettuazione del conguaglio fiscale, il quale, quest’anno - e forse proprio solo quest’anno -, riguarderà anche il bonus fiscale previsto dal D.L. n. 66/2014 poi convertito dalla Legge n. 89 del 23 giugno 2014. L'articolo, attraverso esempi e casi pratici, chiarisce gli aspetti relativi alla compensazione del credito.

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Congedo straordinario per assistenza disabili: l'elenco degli aventi diritto è tassativo

26 Settembre 2014 | di Paolo Bonini

Congedi parentali

Con risposta ad Interpello n. 23 del 15 settembre 2014, il Ministero del Lavoro indica che l'elenco degli aventi diritto al congedo straordinario per assistenza a congiunti in situazione di grave disabilità, deve intendersi come tassativo e non suscettibile di interpretazione analogica. Dopo una ricostruzione dell'Istituto, un breve commento alle nuove indicazioni di Prassi.

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Il mobbing ed il danno da demansionamento: oneri probatori nell’una e nell’altra fattispecie

24 Settembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Lavoro dipendente e subordinazione

Con due recenti pronunzie della Sezione Lavoro (nn. 19782 e 19778 del 19 settembre 2014), la Corte di Cassazione ha ricordato gli oneri di allegazione e prova nelle ipotesi di domande risarcitorie promosse dai lavoratori. Il mobbing sussiste in presenza degli elementi di condotta persecutoria del datore di lavoro; di danno alla persona del lavoratore; di nesso eziologico tra condotta e danno; di intento persecutorio. Il danno da demansionamento non è in re ipsa, ma deve essere specificamente allegato e provato dal lavoratore, anche mediante presunzioni, come conseguenza di una comprovata assegnazione a mansioni inferiori rispetto alle precedenti.

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Salario minimo in appalto pubblico: “dove” e “chi” sono fattori fondamentali

23 Settembre 2014 | di Ivan Libero Nocera

Retribuzione

Se un offerente vuole eseguire un appalto pubblico avvalendosi solo di lavoratori impiegati da un subappaltatore stabilito in uno Stato membro diverso da quello dell’amministrazione aggiudicatrice, lo Stato membro a cui appartiene tale amministrazione non può obbligare il subappaltatore a versare ai lavoratori un salario minimo.

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La tempestività nel licenziamento disciplinare e nel licenziamento per superamento del periodo di comporto: differenze

17 Settembre 2014 | di Marco Sartori

Impugnazione del licenziamento

Mentre nel licenziamento disciplinare vi è l’esigenza, tendenzialmente incondizionata, della immediatezza del recesso, volta a garantire la pienezza del diritto di difesa dell’incolpato, nel licenziamento per superamento del periodo di comporto, invece, il requisito dell’immediatezza deve essere valutato caso per caso. In quest’ultima ipotesi, è onere del lavoratore provare che l’intervallo di tempo tra il superamento del periodo di comporto per malattia, da un lato, e la comunicazione del recesso, dall’altro lato, abbia superato i limiti di adeguatezza e ragionevolezza. Così ha deciso la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la pronunzia del 15 settembre 2014, n. 19400.

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Per i giudici il diniego scatta solo dopo la mancata regolarizzazione. Ma l’INPS non ci sta.

16 Settembre 2014 | di Pasquale Staropoli

DURC

La giurisprudenza più flessibile dell’INPS. Per i giudici il DURC è irregolare solo se il datore non si adegua all’invito dell’ente di previdenza. Una sentenza del T.A.R. Veneto (8 aprile 2014, n. 486), richiamando l’art. 31, co. 8, D.L. n. 69/2013, ai fini del rilascio del DURC per verifica di autodichiarazione, ha riconosciuto l’individuazione del momento della definitività della irregolarità nella scadenza del termine quindicinale assegnato dall’Ente previdenziale per la regolarizzazione della posizione contributiva. Con il messaggio n. 6756 del 2 settembre 2014, l’INPS ribadisce però che la verifica continuerà ad essere riferita in base alla situazione contributiva riferita alla data in cui la dichiarazione è stata resa da parte dell’interessato.

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