Focus

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Premi di produttività e welfare aziendale: i benefici previsti dalla Legge di Bilancio 2017

03 Gennaio 2017 | di Federico Gavioli

Retribuzione di produttività

La legge di Bilancio 2017 aumenta i confini della operatività della detassazione degli emolumenti retributivi dei lavoratori dipendenti privati: la produttività si indirizza sempre di più verso il welfare aziendale e, nel corso del 2017, la facilitazione fiscale viene estesa ad una più amplia platea di soggetti. Si aumentano gli importi detassabili e il reddito di riferimento per il riconoscimento dell’agevolazione; è rafforzato anche il ruolo della contrattazione collettiva a livello nazionale, interconfederale e territoriale.

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Installazione di GPS su autovetture aziendali: prime indicazioni operative

27 Dicembre 2016 | di Daniele Bonaddio

Videosorveglianza

Con la seconda Circolare del neo Ispettorato Nazionale del Lavoro – datata 7 novembre 2016 – è stato portato nuovamente al centro dell'attenzione il tema dei controlli a distanza e dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970), con particolare riferimento all’utilizzazione di impianti GPS montati su autovetture aziendali. Dunque, con il presente lavoro andremo ad analizzare nello specifico quanto previsto dalla vigente normativa, e le recenti indicazioni operative fornite dall’INL, che specifica come comportarsi in caso di installazione di strumenti di geolocalizzazione su autovetture di proprietà del datore di lavoro.

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Fine della “mobilità”: quali conseguenze per le aziende e i lavoratori?

22 Dicembre 2016 | di Amedeo Tea

Mobilità

Il comma 71 dell’art. 2, L. 92/2012 (Legge Fornero) stabilisce l’abrogazione dell’istituto della mobilità a decorrere dal 1 gennaio 2017 consacrando, allo stesso tempo, la NASPI quale ammortizzatore sociale universale in caso di perdita del posto di lavoro. In ordine alle significative conseguenze, in termini di riflessi (non soltanto) in capo alle aziende, nonché al futuro scenario che si prospetta, si rende opportuna una valutazione finalizzata a chiarire i rilevanti impatti operativi nella gestione del personale (anche) a seguito della cessazione dei diversi incentivi all’occupazione legati all’istituto in parola.

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Nessun prolungamento della durata della prescrizione per mancata impugnazione dell’atto di riscossione

20 Dicembre 2016 | di Pasquale Staropoli

Prescrizione e decadenze

Il credito portato dalla cartella di pagamento non impugnata diventa incontestabile, ma senza prolungamento della prescrizione, che rimane quello originaria, la cui durata è connessa alla natura del credito. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite 17 novembre 2016, n. 23397, ha di recente messo fine - verosimilmente in maniera definitiva - al recente ed acceso dibattito sugli effetti della mancata impugnazione di un atto di riscossione sul credito e soprattutto sul termine prescrizionale da applicare alla pretesa sottostante. La sentenza citata conferma che la scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione “produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non determina anche l’effetto della cosiddetta conversione del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c.”. Quindi l’INPS, anche in caso di mancata opposizione alla cartella di pagamento o avviso di addebito, ha sempre cinque anni di tempo per recuperare il proprio credito. Nel fissare il principio, le Sezioni Unite criticano espressamente i fautori dell’orientamento di segno contrario, evidenziando l’inconsistenza della tesi favorevole alla interpretazione estensiva dell’art. 2953 c.c.

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Correttivo Jobs Act: la deroga di un anno per la CIGS nelle “aree di crisi industriale complessa”

15 Dicembre 2016 | di Paolo Bonini

Cassa Integrazione Guadagni

Il D. Lgs. n. 185/2016 (cd “correttivo Jobs Act”), in vigore dallo scorso 8 ottobre, attraverso il nuovo comma 11-bis dell’art. 44, D.Lgs. n. 148/2015, introduce una deroga in materia di integrazione salariale straordinaria in favore di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, come tali già riconosciute alla medesima data. Si tratta di una misura eccezionale, che consentirà alle suddette imprese, le quali abbiano già esaurito la possibilità di accedere alla CIGS, di fruire di un nuovo intervento del medesimo ammortizzatore sociale, per una durata massima di 12 mesi. L’intervento è soggetto ad un limite di spesa di 216 milioni di euro. Il ministero è intervenuto con due successive circolari nei giorni scorsi allo scopo di chiarire ambiti e condizioni di applicabilità della nuova norma, nonché i relativi aspetti procedurali.

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Imposta sostitutiva sul TRF: versamento dell'acconto 2016

13 Dicembre 2016 | di Daniele Bonaddio

Trattamento di fine rapporto

Il 16 dicembre 2016 scade il versamento dell’acconto fiscale sui rendimenti del TFR dei dipendenti. Pertanto, i datori di lavoro (sostituti d’imposta) sono chiamati a corrispondere all’Erario l’acconto dell’imposta sostituiva 2016 per pagare l'anticipo di tasse dovute dai lavoratori sul “guadagno” (il rendimento) derivante dal proprio TFR. Si ricorda che l’imposta, appunto “sostitutiva” all'ordinaria Irpef, è pari al 17% e può essere determinata – come vedremo in seguito – in base a due metodi di calcolo: il metodo storico o il metodo previsionale. Dunque, nel presente elaborato – dopo aver illustrato come avviene annualmente la rivalutazione del TFR, e quali sono i soggetti obbligati a versare l’imposta sostitutiva – andremo ad analizzare nel dettaglio i due criteri di calcolo appena citati.

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Caporalato: le novità della legge n.199

06 Dicembre 2016 | di Iunio Valerio Romano

Lavoratori agricoli

La L. 29 ottobre 2016, n. 199, entrata in vigore il successivo 4 novembre, ha riscritto l’art. 603-bis c.p., introducendo una serie di misure volte al contrasto del cd. caporalato, fenomeno particolarmente significativo nel settore agricolo, e ad una maggiore tutela dei lavoratori occupati in tale ambito. L’intento del Legislatore è stato quello di superare il deficit di efficacia della originaria fattispecie, introdotta dall’art. 12 del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, affiancando la previsione di una più incisiva reazione sanzionatoria, anche sul piano dell’ablazione patrimoniale, agli interventi di politica economico e sociale tesi a scardinare un atavico e odioso sistema produttivo.

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BANDO ISI-Agricoltura 2016

02 Dicembre 2016 | di Federico Gavioli

Lavoratori agricoli

L'INAIL, con il Bando ISI-Agricoltura, finanzia le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali, caratterizzati da soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, la riduzione del rischio rumore, il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale delle aziende agricole. Nel presente contributo viene analizzato l’iter procedurale, in tre fasi, per ottenere il finanziamento - sotto forma di incentivo - al fine di migliorare le condizioni di salute e sicurezza.

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Visite personali di controllo e tutela della riservatezza

29 Novembre 2016 | di Iunio Valerio Romano

Diritti ed obblighi datore di lavoro

Con Nota datata 8/11/2016 prot. n. 20542, la Direzione generale per l’attività ispettiva presso il Ministero del Lavoro ha espresso il proprio parere in ordine al corretto inquadramento della fattispecie di cui all’art. 6 della L. n. 300/1970, in tema di visite personali di controllo, soffermandosi sui presupposti soggettivi e oggettivi della stessa e sul rapporto tra le esigenze imprenditoriali e quelle legate alla riservatezza dei lavoratori. In conclusione, qualsiasi misura che vada a incidere sull’intimità del destinatario, deve essere indispensabile e costituire l’extrema ratio rispetto ad interventi meno invasivi, che siano tecnicamente e legalmente attuabili.

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Smart working: lo stato dell’arte

24 Novembre 2016 | di Daniele Bonaddio

Welfare aziendale

Il 3 novembre 2016 il Senato ha approvato il DDL n. 2233, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”. Al Capo II del testo normativo s’inserisce il concetto di “smart working” (o “lavoro agile” nella versione italiana) che consiste in una nuova tipologia contrattuale, a tutti gli effetti rientrante nella sfera del lavoro subordinato finalizzata a promuovere ed incentivare forme flessibili di lavoro incrementando la produttività del lavoro stesso e favorendo la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro. Con il presente contributo si vuole fornire un quadro d’insieme delle caratteristiche tipiche che i datori di lavoro devono tenere in considerazione per l’instaurazione di un rapporto di lavoro di tipo agile, già utilizzabile in alcune realtà aziendali.

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