Focus

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La peculiarità della disciplina della somministrazione nel CCNL per le agenzie di somministrazione di lavoro

17 Aprile 2015 | di Emiliana Maria Dal Bon

Somministrazione di lavoro

Il 27 febbraio 2014 è stato firmato a Roma il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione delle Apl, che disciplina, più nel dettaglio rispetto al D.lgs. 276/03 - come da espresse deleghe in esso contenute - , i diritti e doveri dei lavoratori assunti dalle Agenzie per il lavoro per essere somministrati e le concrete modalità di gestione del rapporto di prestazione. Le disposizioni del CCNL precisano, tra l’altro, il ruolo dei Fondi bilaterali, le modalità di gestione del rapporto di lavoro - dalla sua costituzione alla sua cessazione - e i diritti del lavoratore, ma soprattutto introducono importanti novità quali il monte ore garantito, la procedura in mancanza di occasioni di lavoro e l’apprendistato in somministrazione.

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Artigiani e commercianti: il nuovo regime agevolato

14 Aprile 2015 | di Massimiliano Gorgoni

Lavoro autonomo

La Legge di Stabilità per il 2015 ha introdotto un nuovo regime contributivo agevolato valido per le categorie di artigiani e commercianti, nel caso di compresenza di vari requisiti. La novità legislativa è contenuta nell’art. 1 commi dal 76 all’84. Si tratta, sostanzialmente, di un regime contributivo agevolato al quale possono accedere artigiani e commercianti che si trovino nel cosiddetto “regime dei minimi” che prevede, a domanda, la possibilità di effettuare il calcolo dei contributi agevolati senza l’applicazione di minimali (pertanto senza previsione di una quota fissa) e con un calcolo basato su un reddito forfettario. Ne discende un quadro giuridico di riferimento assai articolato. L’INPS con la Circolare n. 29 del 10 febbraio 2015 ha emesso le necessarie istruzioni individuando decorrenze, requisiti e modelli per l’accesso al beneficio.

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Chiarimenti sul credito di imposta per l’assunzione di personale altamente specializzato

07 Aprile 2015 | di Federico Gavioli

Assunzioni

La Fondazione Nazionale dei commercialisti (FNC) con la Circolare del 31 marzo 2015 ha fatto il punto sull’importante contributo sotto forma di credito di imposta riservato a tutte le imprese che effettuano assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente specializzato.

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Il lavoro domestico e la retribuzione

03 Aprile 2015 | di Beniamino Gallo, Francesco Natalini

Retribuzione

Viene illustrata la retribuzione dei lavoratori domestici con il dettaglio su vitto e alloggio, tredicesima, determinazione della retribuzione oraria effettiva completa di tabelle retributive del 2015: per lavoratori domestici si intendono coloro che prestano la loro opera esclusivamente per le necessità della vita familiare del datore di lavoro, rientrando in questa categoria non solo il personale addetto alle normali incombenze familiari come ad esempio le colf, i camerieri, i cuochi, le bambinaie, le governanti ecc. ma anche i lavoratori addetti a servizi diversi indirizzati al nucleo familiare o ai singoli componenti, ossia i giardinieri, gli autisti, i segretari privati.

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Il nuovo contributo contrattuale per i lavoratori edili

31 Marzo 2015 | di Luca Furfaro

Cassa Edile

I datori di lavoro con personale dipendente inquadrato nel CCNL Edilizia sono tenuti, dal 1° gennaio 2015, al versamento al fondo di previdenza complementare di riferimento di un contributo contrattuale obbligatorio: sulle modalità di calcolo e di esposizione è intervenuta la CNCE con un vademecum per la nuova gestione.

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La disciplina del TFR in busta paga alla luce della Stabilità e delle disposizioni attuative introdotte con il DPCM 20 febbraio e con l'Accordo 20 marzo

27 Marzo 2015 | di Gabriele Livi

Trattamento di fine rapporto

Con l’adozione del D.P.C.M. 20 febbraio 2015 n. 29, in G.U. n. 65 del 19 marzo 2015, è andato a posto uno dei tasselli del puzzle normativo alla base della questione sinteticamente indicata come “Tfr in busta paga” o anche Quir (Quota integrativa della retribuzione), che trova la fonte legislativa di riferimento nell’art. 1, commi 26-34, l. n. 190/2014. Il quadro è stato completato con l’Accordo 20 marzo 2015, fra MEF, Ministero Lavoro e ABI, concernente specifiche modalità di finanziamento della misura.

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Agevolazioni assunzioni 2015 e esonero contributivo: l’interpello n. 3/2015

24 Marzo 2015 | di Paolo Bonini

Assunzioni

Ad oggi, nell'ambito degli incentivi all'assunzione, tiene banco sicuramente l'esonero contributivo triennale recentemente istituito dalla L. n. 190/2014. Tuttavia, esso si applicherà, salvi eventuali interventi successivi, solo alle assunzioni perfezionate entro il 2015. Può quindi essere utile dare uno sguardo ai contenuti dell'interpello del 6 marzo scorso, che, da un lato, pur rispondendo a un quesito in materia di incentivi alle assunzioni di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ex L. n. 223/1991, riguarda una forma incentivante che troverà applicazione fino a tutto il 2016, e dall'altro, fornisce una risposta applicabile anche ad altre fattispecie di assunzioni agevolate, sotto il profilo delle condizioni ostative, come sistematizzate dall'art. 4, c. 12 e ss. della L. n. 92/2012, in particolare con riguardo al rispetto di clausole di derivazione contrattuale.

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Microcredito alle PMI: i chiarimenti e il ruolo dei Consulenti del lavoro

20 Marzo 2015 | di Federico Gavioli

Consulenti del Lavoro

La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con circolare n. 5 del 6 marzo 2015, ha fornito le prime indicazioni operative per usufruire del Microcredito di cui al Decreto del MISE del 24 dicembre 2014 e del MEF del 17 ottobre 2014, a favore di quei soggetti che non hanno tutte le garanzie per ottenere un prestito bancario, in particolare per le PMI, al fine di facilitare la diffusione e l'utilizzo di questo nuovo strumento,

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Le modifiche al testo del decreto delegato in materia di ammortizzatori sociali

17 Marzo 2015 | di Domenico Mesiti

Jobs act

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22 con il quale il Governo ha dato attuazione alla delega contenuta nella legge 10 dicembre 2014, n. 183 in materia di disoccupazione involontaria. Il testo definitivo del decreto delegato reca alcune modifiche rispetto a quello approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 dicembre 2014. Si tratta, in concreto, di aggiustamenti in corso d'opera che incidono in maniera più o meno sostanziale sulla disciplina di alcune prestazioni economiche e che determinano un ulteriore risparmio di spesa a favore della finanza pubblica. Con lo stesso decreto legislativo si è modificata la regolamentazione dei contratti di ricollocazione istituiti dall'art. 1 comma 215 della Legge di Stabilità 2014.

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Licenziamento discriminatorio e nullo nel Jobs Act

16 Marzo 2015 | di Marianna Russo

Jobs act

Il D.Lgs. n. 23/2015 sul contratto a tutele crescenti, in attuazione del c.d. Jobs Act, ristruttura completamente la disciplina dei licenziamenti nei confronti dei nuovi assunti. Il presente contributo intende approfondire l’art. 2 del decreto delegato, concernente la disciplina dei licenziamenti discriminatori e nulli, tuttora tutelati con la reintegrazione.

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