Focus

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Chiarimenti dall’INPS sui termini di presentazione delle domande di CIGO in Industria ed Edilizia

05 Dicembre 2017 | di Federico Gavioli

Cassa Integrazione Guadagni

L’INPS ha fornito chiarimenti in merito al termine per presentare, da parte dei soggetti interessati, le domande per l’accesso alla prestazione di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, con particolare riferimento ai settori dell’industria e dell’edilizia; la precisazione fornita dai tecnici dell’istituto previdenziale riguarda solo il caso di istanza CIGO per eventi meteo che si verificano in mesi diversi e che in genere le aziende presentano con una unica domanda.

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Lavoro occasionale: gestione della piattaforma telematica

01 Dicembre 2017 | di Daniele Bonaddio

Lavoro occasionale

La nuova disciplina delle prestazioni occasionali (art. 54-bis del D.L. n. 50/2017) ha reso particolarmente farraginosa la gestione di tali rapporti, obbligando l’Istituto previdenziale ad adeguare i propri sistemi telematici al dettato normativo. Con l’occasione l’Autore intende fornire una serie di consigli pratici al fine di aiutare gli utenti ad evitare gli errori più comuni.

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Ius variandi dopo il Jobs Act e diritto alle mansioni: poteri e limiti del datore di lavoro

28 Novembre 2017 | di Mario Cassaro

Ius variandi

A decorrere dal 25 giugno 2015 nei confronti di tutti i lavoratori subordinati si applica il nuovo art. 2103 c.c., come modificato dal Testo Unico di riordino dei contratti di lavoro, D.Lgs. n. 81/2015. La nuova disciplina legittima la facoltà del datore di lavoro di modificare e rendere più flessibili l'organizzazione del lavoro e l'attività produttiva assegnando il lavoratore a mansioni diverse, nell'ambito di una mobilità orizzontale nonché della stessa categoria legale, nel livello di inquadramento inferiore. Nell'approfondimento si analizza la disciplina tracciando un quadro di riepilogo dei poteri e dei limiti posti al potere di modifica unilaterale del datore di lavoro, con riguardo anche alle conseguenze di un demansionamento illegittimo ed ai rapporti con altri principi costituzionalmente garantiti.

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Il Fondo di solidarietà per le attività professionali: l’analisi dei contenuti dell’accordo istitutivo

24 Novembre 2017 | di Amedeo Tea

Fondi di solidarietà

In data 3 ottobre 2017 è stato siglato, tra Confprofessioni e OO.SS, l’accordo di istituzione del Fondo di solidarietà per la gestione degli interventi di sostegno al reddito in favore dei dipendenti degli studi professionali nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, in luogo della Cassa Integrazione in deroga. A tal riguardo, nel presente approfondimento vengono esaminate le singole previsioni nelle quali si articola e si specifica l’accordo in questione rivolgendo una particolare attenzione alle prestazioni erogate, al suo finanziamento e agli step procedurali per poter presentare domanda di accesso al Fondo.

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Gestione separata INPS: versamento secondo acconto 2017

21 Novembre 2017 | di Daniele Bonaddio

Gestione separata INPS

Entro il 30 novembre 2017 i contribuenti titolari di Partita IVA iscritti alla Gestione separata dell’INPS (ossia i c.d. liberi professionisti “senza cassa”) sono tenuti a versare il secondo acconto 2017 dei contributi previdenziali e a rideterminare gli importi dovuti, se ritengono di avere imponibili più bassi di quelli dichiarati per il 2016, nel Modello Redditi 2017. L’occasione è dunque propizia per riepilogare i criteri di calcolo da utilizzare ai fini della determinazione dell’acconto, nonché le modalità attraverso le quali il professionista deve ottemperare a tale adempimento.

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AdE: welfare unilaterale esente anche se collegato ad obiettivi individuali

17 Novembre 2017 | di Paolo Bonini

Retribuzione di produttività

Dopo una breve introduzione sul tema del welfare aziendale in termini generali, il Focus si sofferma sull’Interpello n. 904-791/2017. In esso, l’Agenzia interviene sul trattamento fiscale da riservarsi all’offerta, volontaria ed unilaterale, di flexible benefit, la cui effettiva fruizione sia collegata al raggiungimento di particolari obiettivi sia individuali che aziendali. Si vedrà in conclusione che la risposta dell’Agenzia delle Entrate ha importanti implicazioni sulle possibili decisioni aziendali in materia.

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L’APE volontario dopo i chiarimenti del D.P.C.M. n. 150/2017

14 Novembre 2017 | di Luca Furfaro

Pensioni

La Legge di Stabilità 2017 all’art. 1, commi da 166 a 178, ha introdotto nel nostro ordinamento lo strumento sperimentale dell’APE volontario. L’APE ha come utilità quella di favorire la flessibilità in uscita dei lavoratori, permettendogli di andare in pensione in anticipo. In sostanza, si tratta di un anticipo pensionistico consistente in un prestito corrisposto mensilmente per i 12 mesi dell’anno fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia. L’Autore del presente Focus, dopo l'analisi del D.P.C.M. di riferimento illustra, anche con l’ausilio di un esempio, il procedimento per richiedere l’APE, l’integrazione con APE sociale e RITA, e conclude la propria disamina con le modalità per l’estinzione anticipata dell’APE volontario.

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L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per gli imprenditori agricoli

10 Novembre 2017 | di Aldo De Matteis

Assicurazione per invalidità e vecchiaia

L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro è nata sul finire del secolo XIX, con la L. 17 marzo 1898 n. 80, per fornire un indennizzo economico agli operai della nascente industria nazionale che avessero perso i mezzi di sussistenza a causa di eventi traumatici sul lavoro. Tale imprinting originario è percepibile tuttora nel T.U. n. 1124 il quale, nell’indicare, all’art. 4, i parametri delle varie categorie di persone tutelate, richiede che tutte queste svolgano opera manuale. Il D.Lgs. n. 23 agosto 1917, n. 1450 ha esteso la tutela assicurativa ai lavoratori agricoli: tra le molte novità di questo testo legislativo, anticipatrici degli sviluppi futuri, vi è l’estensione della copertura assicurativa a figure imprenditoriali quali i proprietari, mezzadri, affittuari coltivatori diretti, loro mogli e figli, anche naturali, che svolgano opera manuale nelle rispettive imprese (art. 205, lett. b) T.U. n. 1124/1965).

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DURC, benefici contributivi e attività di vigilanza

07 Novembre 2017 | di Iunio Valerio Romano

DURC

L’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006, subordina la fruizione dei benefici normativi e contributivi all’assenza di irregolarità contributive, ovvero di violazioni di altri obblighi di legge o di contratto. Tuttavia, mentre l’omissione contributiva può essere sanata ai sensi dell’art. 4 del D.M. 30 gennaio 2015, impedendo così il recupero totale dei citati benefici per l’intero periodo oggetto di scopertura, le altre violazioni di legge o di contratto, una volta accertate, comportano l’irrimediabile perdita del beneficio fruito, sebbene limitatamente alla singola posizione lavorativa cui lo stesso abbia afferito ed esclusivamente per una durata pari al periodo in cui la medesima violazione si è di fatto protratta.

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Il danno pensionistico da omissione contributiva

02 Novembre 2017 | di Giovanni Mimmo

Pensioni

L’art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 prevede una specifica forma di risarcimento che consente al datore di lavoro che ha omesso il versamento di contributi previdenziali ormai prescritti di rimuovere il vuoto contributivo mediante il versamento di una riserva matematica produttiva di una rendita vitalizia, con effetti equivalenti alla contribuzione mancante; la costituzione della riserva matematica può essere operata dallo stesso lavoratore interessato, il quale poi potrà rivalersi nei confronti del datore di lavoro. L'Autore del presente articolo, dopo aver descritto l'obbligo di versamento dei contributi previdenziali e relativo periodo di prescrizione, presenta le azioni esperibili dal lavoratore in caso di omesso versamento dei suddetti contributi.

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