Focus

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La promettente ma "breve vita" della negoziazione assistita in materia lavoro

18 Dicembre 2014 | di Marco Giardetti

Rinunce, transazione e conciliazione

Il Decreto Legge n. 132/2014 (il cd. Salva Italia) “aveva” introdotto una misura che ai più appariva un valido meccanismo per deflazionare il contenzioso e alleggerire l'apparato burocratico di una delle procedure storiche quali la conciliazione in sede cd. protetta. L’Autore con il presente elaborato delinea il quadro della questione partendo dall’evoluzione storica della conciliazione in materia giuslavoristica - in sede sindacale, illustra la negoziazione assistita e conclude con la conversione in legge del decreto.

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Più tempo (forse) per l'opzione donna

12 Dicembre 2014 | di Paolo Bonini

Pensioni

Numerosi sono gli interventi di riforma del sistema pensionistico pubblico negli ultimi anni, e varie sono le deroghe previste a salvaguardia di particolari categorie di lavoratori. Ci occupiamo qui del cd. "regime sperimentale donna", previsto dalla L. n. 243/2004, che consente, a particolari condizioni, l'accesso alla "vecchia" pensione di anzianità, "scambiando" l'uscita anticipata dal mondo del lavoro con una, più probabilmente, bassa prestazione. Detto regime, per effetto dell'applicazione di norme sopravvenute, dovrebbe, secondo un'interpretazione restrittiva, andare ad "esaurimento" proprio in questi giorni. I recenti interventi dell'Inps, che seguono a numerose richieste di chiarimento, aprono uno spiraglio per uno spostamento in avanti di un anno, a norme invariate, della vigenza del regime sperimentale.

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I contributi ai fondi sanitari non sono sempre deducibili

10 Dicembre 2014 | di Federico Gavioli

Lavoro autonomo

Nessun beneficio fiscale per le somme versate da un lavoratore autonomo a un fondo iscritto all'Anagrafe nella sola sezione degli enti aventi esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale

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Il Jobs Act e le tutele crescenti: reintegra e indennizzo alla luce dei criteri direttivi

04 Dicembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Jobs act

Tra le disposizioni che più hanno fatto discutere, vi sono quelle che si riferiscono all’adozione del contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio. Lo strumento contrattuale previsto dal neo approvato Jobs Act si accompagna ad una apposita misura sanzionatoria da cui sarà assistito il lavoratore nel caso di successivo licenziamento dichiarato illegittimo, che consiste essenzialmente nel riconoscimento di un indennizzo risarcitorio graduato in relazione agli anni di anzianità aziendale. In tale rinnovato contesto, la tutela reintegratoria mantiene un valore assolutamente residuale, applicandosi solo nei casi di licenziamento nullo e discriminatorio, nonché in presenza di specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato.

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Il Jobs Act è legge: i pilastri della riforma per incentivare il mercato del lavoro

04 Dicembre 2014 | di Marco Sartori

Jobs act

Il Senato, all’esito della seduta del 3 dicembre 2014, ha approvato il disegno di legge 1428/2014, recante Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Al centro dell'attenzione i servizi del lavoro e le politiche attive, nonché la semplificazione e la razionalizzazione degli adempimenti relativi alla costituzione ed alla gestione dei rapporti come previsti dal Jobs Act.

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Part-time post-maternità nel settore Commercio

02 Dicembre 2014 | di Massimo T. Goffredo, Francesco Bedon

Congedi parentali

Pur in presenza di una molteplicità di dichiarazioni a favore della stipulazione e trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale, non esiste un diritto generale per i dipendenti a vedersi trasformato l’orario di lavoro in part-time, neppure a favore della madre lavoratrice. Il CCNL Commercio ha colmato il vuoto legislativo, prevedendo e disciplinando all’art. 90 l’istituto del Part-time post maternità, diritto che risulta condizionato alla sussistenza di requisiti numerici e di figure fungibili tra il personale.

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Certificazione Unica 2015: guida alle bozze

27 Novembre 2014 | di Federico Gavioli

Sostituto d'imposta

Lo scorso 21 novembre, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è stata pubblicata la bozza del nuovo modello di Certificazione Unica 2015. Tra le molte novità contenute spicca sicuramente anche quella dei dati da indicare relativi ai redditi di lavoro autonomo e diversi, così da perseguire la finalità di accorpare in un unico documento tutti i redditi corrisposti relativi al 2014. Il flusso dei dati della Certificazione Unica potrà essere effettuato esclusivamente per via telematica.

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Modello su “misura” per il nuovo ISEE

26 Novembre 2014 | di Luca Furfaro

Indice ISEE

Sulla G.U. n. 267 del 17 novembre 2014 è stato pubblicato il Decreto che approva il nuovo modello di dichiarazione necessario per l’attestazione dell’ISEE. Il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente entrerà a regime a partire dal 1° gennaio 2015, con alcune novità relative ai meccanismi di calcolo. L’avvenuta approvazione del nuovo modello DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), necessario per il rilascio dell’indicatore, è il passaggio fondamentale per l’entrata a regime delle regole. I soggetti che intendono usufruire di una prestazione sociale agevolata, devono proprio utilizzare la DSU per fornire le informazioni relative alla situazione patrimoniale e reddituale del proprio nucleo familiare.

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Termine decadenziale di impugnazione per i contratti antecedenti al 24 novembre 2010

24 Novembre 2014 | di Massimo T. Goffredo, Francesco Bedon

Somministrazione di lavoro

Il regime decadenziale ex art. 32 L. 183/2010 è da tempo oggetto di diverse interpretazioni giurisprudenziali. Recentemente la Corte d'Appello di Milano ha risolto il contrasto, statuendo come la disposizione debba essere applicata a tutti i contratti a termine, compresi quelli di somministrazione a tempo determinato, cessati prima del 24 novembre 2010, non ponendosi alcun problema di diritto intertemporale.

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La responsabilità solidale dell’appaltante sotto il profilo delle sanzioni

21 Novembre 2014 | di Ivana Azzollini

Appalto

La Corte Costituzionale ricostruisce il profilo dell’irrogazione delle sanzioni previdenziali in capo al committente di un appalto a titolo di responsabilità solidale, dichiarando l’illegittimità costituzionale della cd. “maxisanzione” per lavoro sommerso prevista dall’art. 36 bis comma 1 lett. a) del D.L. 223/2006 (già modificato da disposizioni successive). La pronuncia della Consulta rappresenta un'interessante occasione per ripercorrere, all'interno del quadro di normativa, di prassi e di giurisprudenza, alcuni termini problematici dei profili sanzionatori derivanti dalla responsabilità dell’appaltante in caso di omesso versamento dei contributi da parte dell’appaltatore.

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