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Collaboratori a progetto: le condizioni per accedere all'indennità a sostegno del reddito

08 Novembre 2013 | di Alfredo Casotti

CO.CO.PRO.

Superata la fase di sperimentazione, diventa definitiva la misura a sostegno del reddito prevista per i collaboratori coordinati e continuativi rimasti privi di un contratto di lavoro. Come chiarito dall'INPS, sono interessati i soli collaboratori a progetto iscritti esclusivamente alla Gestione separata del lavoro autonomo che hanno operato - nell’anno precedente a quello della richiesta - in regime di monocommittenza. Analisi delle condizioni necessarie e delle modalità operative per presentare la domanda per accedere al beneficio.

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Dall'ultima riforma del lavoro: apprendistato e lavoro a progetto

04 Novembre 2013 |

Lavoro dipendente e subordinazione

Il contratto di apprendistato e quello di lavoro a progetto continuano a stare al centro dell'attenzione del mondo del lavoro e ad essere oggetto di modifiche a cura del legislatore. Per l'apprendistato, uno degli intenti è di restituirgli il ruolo di modalità tipica di entrata dei giovani nel mercato del lavoro mentre, per il lavoro a progetto, quello di proseguire nella lotta all'uso improprio di talune tipologie contrattuali troppo spesso impiegate per avere personale a più basso costo. Le modifiche che ha apportato il Decreto Giovannini, invero, non sono molte e parte della dottrina le ha ritenute solo “dichiarazioni di principio”, non avendo esse ottenuto gli obiettivi prefissi.

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La disciplina dell’ASpI a dieci mesi dalla sua entrata in vigore

23 Ottobre 2013 | di Stefano Lapponi

AspI

Dall’entrata in vigore della Legge di Riforma del Mercato del Lavoro, si sono susseguite diverse circolari INPS (nn. 140/2012, 144/2013 e 145/2013), il D.M. 29 Marzo 2013, n. 73380 (Erogazione in unica soluzione dell'indennità ASpI e mini-ASpI) e il D.L. n. 76/2013, essenziali per disciplinare la corretta applicazione del nuovo istituto previdenziale. L’ASpI è un ammortizzatore sociale destinato a sostituire l’indennità di disoccupazione, e diverrà pienamente operativo dal 2017 con la sostituzione dell’indennità di mobilità. I beneficiari sono i lavoratori che hanno perso l'occupazione in modo involontario; nel novero dei suddetti, rientrano anche gli apprendisti e i soci lavoratori di cooperative. Sono invece esclusi i lavoratori agricoli sia a tempo determinato che indeterminato per i quali si applica la disciplina speciale.

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Il contratto a termine, ancora più flessibile con la Giovannini

03 Settembre 2013 |

Lavoro a tempo determinato

Il contratto a termine è stato oggetto di ritocchi, anche sostanziali, da parte del c.d. Decreto Giovannini (D.L. n° 76 del 2013, convertito con modifiche, in Legge n° 99 del 9 agosto 2013) che, in precedenza irrigidito dalla c.d. Riforma Fornero, gli ha restituito una maggiore flessibilità. La Corte Costituzionale, poi, con la recente sentenza n° 107 del 29 maggio 2013 ha, tra l'altro, affermato la coerenza dell'intero impianto normativo sia con i dettami della nostra Costituzione, sia con quelli della la Legge delega n° 422 del 2000, sia con la direttiva del Consiglio dell'Unione Europea del 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE.

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