Focus

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Il Jobs Act e le tutele crescenti: reintegra e indennizzo alla luce dei criteri direttivi

04 Dicembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Jobs act

Tra le disposizioni che più hanno fatto discutere, vi sono quelle che si riferiscono all’adozione del contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio. Lo strumento contrattuale previsto dal neo approvato Jobs Act si accompagna ad una apposita misura sanzionatoria da cui sarà assistito il lavoratore nel caso di successivo licenziamento dichiarato illegittimo, che consiste essenzialmente nel riconoscimento di un indennizzo risarcitorio graduato in relazione agli anni di anzianità aziendale. In tale rinnovato contesto, la tutela reintegratoria mantiene un valore assolutamente residuale, applicandosi solo nei casi di licenziamento nullo e discriminatorio, nonché in presenza di specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato.

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Il Jobs Act è legge: i pilastri della riforma per incentivare il mercato del lavoro

04 Dicembre 2014 | di Marco Sartori

Jobs act

Il Senato, all’esito della seduta del 3 dicembre 2014, ha approvato il disegno di legge 1428/2014, recante Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Al centro dell'attenzione i servizi del lavoro e le politiche attive, nonché la semplificazione e la razionalizzazione degli adempimenti relativi alla costituzione ed alla gestione dei rapporti come previsti dal Jobs Act.

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Part-time post-maternità nel settore Commercio

02 Dicembre 2014 | di Massimo T. Goffredo, Francesco Bedon

Congedi parentali

Pur in presenza di una molteplicità di dichiarazioni a favore della stipulazione e trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale, non esiste un diritto generale per i dipendenti a vedersi trasformato l’orario di lavoro in part-time, neppure a favore della madre lavoratrice. Il CCNL Commercio ha colmato il vuoto legislativo, prevedendo e disciplinando all’art. 90 l’istituto del Part-time post maternità, diritto che risulta condizionato alla sussistenza di requisiti numerici e di figure fungibili tra il personale.

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Certificazione Unica 2015: guida alle bozze

27 Novembre 2014 | di Federico Gavioli

Sostituto d'imposta

Lo scorso 21 novembre, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è stata pubblicata la bozza del nuovo modello di Certificazione Unica 2015. Tra le molte novità contenute spicca sicuramente anche quella dei dati da indicare relativi ai redditi di lavoro autonomo e diversi, così da perseguire la finalità di accorpare in un unico documento tutti i redditi corrisposti relativi al 2014. Il flusso dei dati della Certificazione Unica potrà essere effettuato esclusivamente per via telematica.

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Modello su “misura” per il nuovo ISEE

26 Novembre 2014 | di Luca Furfaro

Indice ISEE

Sulla G.U. n. 267 del 17 novembre 2014 è stato pubblicato il Decreto che approva il nuovo modello di dichiarazione necessario per l’attestazione dell’ISEE. Il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente entrerà a regime a partire dal 1° gennaio 2015, con alcune novità relative ai meccanismi di calcolo. L’avvenuta approvazione del nuovo modello DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), necessario per il rilascio dell’indicatore, è il passaggio fondamentale per l’entrata a regime delle regole. I soggetti che intendono usufruire di una prestazione sociale agevolata, devono proprio utilizzare la DSU per fornire le informazioni relative alla situazione patrimoniale e reddituale del proprio nucleo familiare.

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Termine decadenziale di impugnazione per i contratti antecedenti al 24 novembre 2010

24 Novembre 2014 | di Massimo T. Goffredo, Francesco Bedon

Somministrazione di lavoro

Il regime decadenziale ex art. 32 L. 183/2010 è da tempo oggetto di diverse interpretazioni giurisprudenziali. Recentemente la Corte d'Appello di Milano ha risolto il contrasto, statuendo come la disposizione debba essere applicata a tutti i contratti a termine, compresi quelli di somministrazione a tempo determinato, cessati prima del 24 novembre 2010, non ponendosi alcun problema di diritto intertemporale.

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La responsabilità solidale dell’appaltante sotto il profilo delle sanzioni

21 Novembre 2014 | di Ivana Azzollini

Appalto

La Corte Costituzionale ricostruisce il profilo dell’irrogazione delle sanzioni previdenziali in capo al committente di un appalto a titolo di responsabilità solidale, dichiarando l’illegittimità costituzionale della cd. “maxisanzione” per lavoro sommerso prevista dall’art. 36 bis comma 1 lett. a) del D.L. 223/2006 (già modificato da disposizioni successive). La pronuncia della Consulta rappresenta un'interessante occasione per ripercorrere, all'interno del quadro di normativa, di prassi e di giurisprudenza, alcuni termini problematici dei profili sanzionatori derivanti dalla responsabilità dell’appaltante in caso di omesso versamento dei contributi da parte dell’appaltatore.

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Anche i turnisti part-time hanno diritto alle maggiorazioni collettive per il lavoro notturno

19 Novembre 2014 | di Marco Sartori

Contratto di lavoro

Ai sensi del CCNL per il Personale dipendente da Società e Consorzi concessionari di Autostrade e Trafori del 16 febbraio 2000, sulla scorta dell’interpretazione del complessivo tenore letterale delle relative clausole ai sensi degli artt. 1362 e 1363 cod. civ., le maggiorazioni per il lavoro notturno in favore dei lavoratori impiegati a tempo pieno in turni continui ed avvicendati deve ritenersi applicabile anche ai lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, se e nella misura in cui il lavoro notturno ricorra con costanza nella prestazione lavorativa. Così si è recentemente espressa la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza del 14 novembre 2014, n. 24333.

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Dirigenti e licenziamenti collettivi: alcuni profili di criticità

17 Novembre 2014 | di Massimo T. Goffredo

Licenziamenti collettivi

La Legge europea 2013-bis, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 10 novembre 2014, ha adeguato la disciplina nazionale italiana sui licenziamenti collettivi alla sentenza della Corte di Giustizia che aveva dichiarato inadempiente il nostro Paese, avendo escluso i dirigenti dagli obblighi di consultazione e informazione sindacale in caso di procedure di licenziamenti collettivi. Quali le criticità nell’interpretazione del testo legislativo ed anche nella concreta attuazione delle procedure?

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Domanda di anticipazione dell’indennità: guida al modello SR24

14 Novembre 2014 | di Maria Rosa Gheido, Alfredo Casotti

Mobilità

Lo scorso 16 ottobre l’INPS ha pubblicato nel proprio sito web il modello SR24 da utilizzare per la presentazione della domanda di anticipazione dell’indennità di mobilità per intraprendere una attività autonoma o associativa. L’approfondimento offre una panoramica del beneficio, dettagliandone la misura – che varia in base a età e zona territoriale dell’interessato – e le modalità di fruizione.

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