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Il DM 10 e l’omesso versamento delle ritenute previdenziali

03 Luglio 2015 | di Federico Gavioli

Contributi previdenziali

Nel presente lavoro viene proposta un'analisi, alla luce della sentenza di Cassazione n. 21619 del 25 maggio scorso, sull’importanza che determinati adempimenti di carattere previdenziale, effettuati dal datore di lavoro o, generalmente, dal Consulente del lavoro, possono avere anche dal punto di vista penale.

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Il rinnovo del CCNL Commercio: modifiche e novità

30 Giugno 2015 | di Guido Musso

CCNL

Il 30 marzo 2015 Confcommercio, Filcams - CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs - UIL hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo del CCNL “per i dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi”. Il rinnovo è stato ratificato in data 23 aprile 2015 dal Consiglio Confederale. Gli effetti decorrono dal 1° aprile 2015 e scadranno il 31 dicembre 2017. Nel testo sono previste importanti modifiche, sia per quanto riguarda il trattamento economico dei lavoratori dipendenti sia per quanto attiene alla parte normativa. Il rinnovo, oltre a definire le nuove tabelle retributive, interviene infatti nella classificazione del personale, sui tempi determinati, sull’orario di lavoro e su molti altri aspetti. Di seguito vengono affrontate nello specifico alcune tra le più rilevanti novità. Segnaliamo inoltre che Confcommercio, con propria nota protocollo 0005323 del 28 aprile 2015 ha fornito i primi chiarimenti ufficiali sul rinnovo in commento.

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Riordino delle tipologie contrattuali: il decreto attuativo punto per punto

29 Giugno 2015 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci, Marco Sartori

Jobs act

Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore il D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, recante Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, che sui mezzi di informazione è già stato ribattezzato come il Decreto sul “Codice dei Contratti”. Il Decreto Legislativo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 giugno 2015, n. 144 si propone, tra l’altro, di riordinare la disciplina dei contratti di lavoro per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo, nell’ambito dei relativi principi fissati nella Legge Delega 10 dicembre 2014, n. 183 (il Jobs Act). Si illustrano di seguito le novità di maggiore rilievo introdotte dal Decreto.

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La nuova disciplina dello ius variandi dopo il Jobs Act

26 Giugno 2015 | di Emiliana Maria Dal Bon

Jobs act

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n. 144 del 24 giugno 2015 è entrato in vigore il decreto attuativo del Jobs Act in materia di riordino delle tipologie contrattuali e di mansioni. Il decreto qui in commento si occupa, per la quasi totalità dei suoi articoli, di riordinare la disciplina delle varie tipologie contrattuali, creando una sorta di Testo Unico dei contratti. L'articolo 3 è dedicato a rimaneggiare l’articolo 2103 del codice civile, in tema di mansioni del lavoratore. La norma viene modificata rispetto alla formulazione che era stata introdotta dall’articolo 13 dello Statuto dei Lavoratori nel 1970.

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Jobs act: un primo commento alle nuove regole sui congedi parentali

23 Giugno 2015 | di Amedeo Tea

Congedi parentali

Con l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2015 del decreto legislativo riguardante le misure per la conciliazione, esigenze di cura, vita e lavoro, si cristallizza quell’insieme organico di interventi volti ad “evitare che le donne debbano essere costrette a scegliere fra avere dei figli oppure a lavorare”: dalle agevolazioni fiscali per le lavoratrici all’offerta dei servizi sui territori (previste inizialmente dalla delega), fino alle novità riguardanti i congedi parentali per i genitori che lavorano (work-life balance). L’intenzione perseguita attraverso le nuove misure è quella di voler affrontare strictu sensu il nodo dell’occupazione femminile.

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Tirocini: dalle linee guida all’attuazione regionale. L’Emilia Romagna in continua evoluzione

16 Giugno 2015 | di Paolo Bonini

Stage

Le “linee guida” in materia di tirocinio adottate il 24 gennaio 2013 in sede di Conferenza Stato-Regioni (come voluto dalla L. n. 92/2012 al fine di attenuare la frammentazione regionale delle regolamentazioni) costituiscono il quadro "minimo" di riferimento cui le singole regioni e provincie autonome si attengono nel definire in concreto la regolazione dei tirocini di cui all’art. 18, L. n. 196/1997. L'Autore illustra l'evoluzione del quadro regolatorio in Emilia Romagna, regione che tra le prime si è attivata a seguito dell'approvazione delle linee guida, e che non ha mancato di apportare modifiche alle proprie regolamentazioni, anche in tempi molto recenti, sia sotto il profilo sostanziale che "procedurale".

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Medici di continuità assistenziale titolari di incarico a tempo determinato e qualificazione della tipologia di reddito

12 Giugno 2015 | di Guido Musso

Consulenzagiuridica n. 901_7_2014.pdf

Lavoro dipendente e subordinazione

L'Autore affronta la tematica riguardante la qualificazione dei redditi del personale medico, di continuità assistenziale che è stata oggetto di dibattito con comportamenti a volte difformi. Nel presente lavoro viene analizzata la risposta dell'Agenzia delle Entrate che riscontra il quesito proposto dall'Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, unione provinciale di Torino.

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Licenziamenti collettivi e ambito territoriale

09 Giugno 2015 | di Massimo T. Goffredo

Licenziamenti collettivi

La disciplina dei licenziamenti collettivi, ancorché risalente all’inizio degli anni ‘90, mostra ancora degli aspetti equivoci, ad esempio per quanto riguarda il perimetro territoriale entro cui valutare i lavoratori da porre in comparazione in caso di interventi di riduzione del personale. L’articolo solleva la questione delle oscillazioni giurisprudenziali evidenziandone le criticità ed auspicando un intervento chiarificatore.

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Fondo di solidarietà residuale: integrazione salariale per i settori esclusi

05 Giugno 2015 | di Massimiliano Gorgoni

Cassa Integrazione Guadagni

Il legislatore con la cd. “Riforma Fornero” ha affiancato l’intervento in materia di lavoro ad una riforma degli ammortizzatori sociali come la CIGS, l’indennità di mobilità ed infine la “bilateralità”. Proprio in riferimento a quest’ultima, grazie al buon funzionamento e gli esiti positivi riscontrati ad inizio crisi economica (anni 2007 e 2008), in quei settori in cui i fondi bilaterali erano già operativi, il legislatore ha provato e voluto esportare tali istituti nei settori sprovvisti di tutele. L’intento è stato quello di universalizzare i trattamenti cercando di garantire una copertura al maggior numero di aziende e dipendenti possibile.

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Studi professionali: il punto sulle novità del CCNL

29 Maggio 2015 | di Luca Furfaro

Lavoro dipendente e subordinazione

In seguito al nuovo accordo effettuato in data 17 aprile 2015 da Confprofessioni con Filcams- Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per il rinnovo del CCNL per i dipendenti degli Studi Professionali in questo approfondimento sono affrontate le novità introdotte e le possibili applicazioni pratiche.

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