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Jobs act: un primo commento alle nuove regole sui congedi parentali

23 Giugno 2015 | di Amedeo Tea

Congedi parentali

Con l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2015 del decreto legislativo riguardante le misure per la conciliazione, esigenze di cura, vita e lavoro, si cristallizza quell’insieme organico di interventi volti ad “evitare che le donne debbano essere costrette a scegliere fra avere dei figli oppure a lavorare”: dalle agevolazioni fiscali per le lavoratrici all’offerta dei servizi sui territori (previste inizialmente dalla delega), fino alle novità riguardanti i congedi parentali per i genitori che lavorano (work-life balance). L’intenzione perseguita attraverso le nuove misure è quella di voler affrontare strictu sensu il nodo dell’occupazione femminile.

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Tirocini: dalle linee guida all’attuazione regionale. L’Emilia Romagna in continua evoluzione

16 Giugno 2015 | di Paolo Bonini

Stage

Le “linee guida” in materia di tirocinio adottate il 24 gennaio 2013 in sede di Conferenza Stato-Regioni (come voluto dalla L. n. 92/2012 al fine di attenuare la frammentazione regionale delle regolamentazioni) costituiscono il quadro "minimo" di riferimento cui le singole regioni e provincie autonome si attengono nel definire in concreto la regolazione dei tirocini di cui all’art. 18, L. n. 196/1997. L'Autore illustra l'evoluzione del quadro regolatorio in Emilia Romagna, regione che tra le prime si è attivata a seguito dell'approvazione delle linee guida, e che non ha mancato di apportare modifiche alle proprie regolamentazioni, anche in tempi molto recenti, sia sotto il profilo sostanziale che "procedurale".

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Medici di continuità assistenziale titolari di incarico a tempo determinato e qualificazione della tipologia di reddito

12 Giugno 2015 | di Guido Musso

Consulenzagiuridica n. 901_7_2014.pdf

Lavoro dipendente e subordinazione

L'Autore affronta la tematica riguardante la qualificazione dei redditi del personale medico, di continuità assistenziale che è stata oggetto di dibattito con comportamenti a volte difformi. Nel presente lavoro viene analizzata la risposta dell'Agenzia delle Entrate che riscontra il quesito proposto dall'Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro, unione provinciale di Torino.

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Licenziamenti collettivi e ambito territoriale

09 Giugno 2015 | di Massimo T. Goffredo

Licenziamenti collettivi

La disciplina dei licenziamenti collettivi, ancorché risalente all’inizio degli anni ‘90, mostra ancora degli aspetti equivoci, ad esempio per quanto riguarda il perimetro territoriale entro cui valutare i lavoratori da porre in comparazione in caso di interventi di riduzione del personale. L’articolo solleva la questione delle oscillazioni giurisprudenziali evidenziandone le criticità ed auspicando un intervento chiarificatore.

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Fondo di solidarietà residuale: integrazione salariale per i settori esclusi

05 Giugno 2015 | di Massimiliano Gorgoni

Cassa Integrazione Guadagni

Il legislatore con la cd. “Riforma Fornero” ha affiancato l’intervento in materia di lavoro ad una riforma degli ammortizzatori sociali come la CIGS, l’indennità di mobilità ed infine la “bilateralità”. Proprio in riferimento a quest’ultima, grazie al buon funzionamento e gli esiti positivi riscontrati ad inizio crisi economica (anni 2007 e 2008), in quei settori in cui i fondi bilaterali erano già operativi, il legislatore ha provato e voluto esportare tali istituti nei settori sprovvisti di tutele. L’intento è stato quello di universalizzare i trattamenti cercando di garantire una copertura al maggior numero di aziende e dipendenti possibile.

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Studi professionali: il punto sulle novità del CCNL

29 Maggio 2015 | di Luca Furfaro

Lavoro dipendente e subordinazione

In seguito al nuovo accordo effettuato in data 17 aprile 2015 da Confprofessioni con Filcams- Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per il rinnovo del CCNL per i dipendenti degli Studi Professionali in questo approfondimento sono affrontate le novità introdotte e le possibili applicazioni pratiche.

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Il contratto di ricollocazione

28 Maggio 2015 | di Lucia Valente

Contratto di lavoro

Disciplinato dall’art. 17 del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22, il contratto di ricollocazione è una misura di politica attiva del lavoro finalizzata al riposizionamento della persona all’interno del mercato del lavoro con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di inserimento/reinserimento al lavoro dei soggetti espulsi dal mercato del lavoro. Viene posto al centro delle politiche attive del lavoro la persona, alla quale è riconosciuto il diritto soggettivo di percepire una somma da spendere presso un soggetto specializzato per i servizi per il lavoro, liberamente scelto tra quelli accreditati.

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Telelavoro e smartworking: un’evoluzione nel modo di lavorare

26 Maggio 2015 | di Emiliana Maria Dal Bon

Telelavoro

Chi ricerca una definizione giuridica o un inquadramento a livello legislativo del telelavoro non troverà grande soddisfazione. Sul tema si susseguono interessantissime interpretazioni di esperti in organizzazione del lavoro, studi approfonditi circa le modalità di svolgimento dello stesso che sposano dinamiche di natura esterofila e cercano di inserirle nel nostro sistema lavoro termini inglesi che, sebbene abbiano sempre un corrispondente in italiano, in inglese richiamano con immediatezza il concetto. Il telelavoro, ma ancora di più lo smartworking, non rappresentano fattispecie contrattuali ma modalità di espletamento della prestazione lavorativa, dei veri e propri modelli organizzativi attraverso i quali si rompono gli schemi ordinari e limitativi di “tempo” e “spazio”.

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Al socio lavoratore di cooperativa spetta lo stesso trattamento previsto per i contratti collettivi

21 Maggio 2015 | di Federico Gavioli

Socio lavoratore

La Direzione Generale Attività Ispettive del Ministero del Lavoro, con circolare n. 7068 del 28 aprile 2015, in applicazione della Sentenza della Corte Costituzionale n. 51 dell'11 marzo 2015, afferma che al socio lavoratore di società cooperative spetta la corresponsione di un trattamento economico complessivo non inferiore a quelli dettati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali, complessivamente più rappresentativi a livello nazionale nella categoria.

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Le novità dell’accordo di rinnovo per i dirigenti dell’industria

12 Maggio 2015 | di Guido Musso

Dirigenti

Il nuovo accordo sottoscritto il 30/12/2014 tra Confindustria e Federmanager decorre dal 1° gennaio 2015 ed avrà validità fino al 31 dicembre 2018. È il risultato conclusivo di una trattativa lunga e difficile (il CCNL era scaduto a dicembre del 2013). Tra i principali interventi si segnalano: la modifica del Trattamento Minimo Complessivo di Garanzia, con l’eliminazione del secondo scaglione, il ridimensionamento dell’indennità supplementare in occasione dei licenziamenti illegittimi e gli interventi sul welfare contrattuale. L'Autore riepiloga le principali novità contenute.

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