Focus

Focus

La nuova impresa sociale

26 Ottobre 2018 | di Giulio D'Imperio

Cinque per mille

Nell’ambito della riforma del terzo settore, l’impresa sociale ha avuto un ruolo importante rispetto alle altre realtà del terzo settore. Tale affermazione trova conferma nella volontà del legislatore di disciplinare tali realtà con un apposito decreto (D. lgs. n.112 del 3 luglio 2017) che recentemente è stato oggetto di revisione attraverso il D. Lgs. n.95 del 20 luglio 2018 in vigore dall’ 11 agosto 2018. L’impresa sociale rientra comunque nell’ambito degli Enti del terzo settore, con un organigramma costituito sia da volontari che da lavoratori, di cui il 30% molto svantaggiati, svantaggiati o con disabilità. Nell’impresa sociale fondamentale diventa il coinvolgimento dei lavoratori ai fini di una corretta gestione aziendale. Infine un chiarimento è stato effettuato in merito all’impiego dei volontari rispetto ai lavoratori, in modo da non indurre in errore i gestori di tali realtà.

Leggi dopo

La responsabilità solidale negli appalti non più derogabile dalla contrattazione collettiva

23 Ottobre 2018 | di Federico Gavioli

Appalto

A seguito della soppressione della norma che attribuiva alla contrattazione collettiva la facoltà di derogare al principio della solidarietà del committente per i crediti retributivi vantati dal lavoratore impiegato dall’appaltatore, qualora la stessa contrattazione abbia individuato metodi e procedure per il controllo e la verifica della regolarità complessiva degli appalti, il Ministero del Lavoro chiarisce che l’eliminazione della facoltà precedentemente riconosciuta alla contrattazione collettiva opera sui nuovi contratti collettivi, precludendo per il futuro la possibilità di inserire modalità di verifica dell’appalto in deroga al regime della solidarietà.

Leggi dopo

Lo straordinario forfettizzato: disciplina e aspetti pratici

19 Ottobre 2018 | di Francesco Geria

Lavoro straordinario

Con l’obiettivo di semplificare la gestione dei rapporti di lavoro e con l’intento di ridurre i costi del personale, la forfetizzazione del lavoro straordinario, mediante il riconoscimento di somme aggiuntive rispetto alla retribuzione base, rappresenta una soluzione spesso adottata e utilizzata nelle dinamiche aziendali. In tema gli orientamenti secondo i quali un compenso forfettario pagato come controprestazione allo straordinario effettivamente svolto dal lavoratore deve essere sempre considerato quale parte della retribuzione fissa, risultano ormai consolidati. Vogliamo in questa sede ricostruire il quadro normativo complessivo in cui collocare l’istituto, nonché indicare, sulla scorta delle linee guida tracciate dalla giurisprudenza, con quali modalità dovrebbero essere gestite eventuali somme di retribuzione riconosciute a tale fine, affinché siano “ammissibili” come straordinario forfettizzato e non assimilabili a “superminimo”.

Leggi dopo

Il diritto di precedenza nel contratto a termine: le categorie di lavoratori a tutele diversificate

16 Ottobre 2018 | di Paolo Rossi

Lavoro a tempo determinato

L’art. 24 del Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, attribuisce al lavoratore con contratto a tempo determinato uno speciale diritto di precedenza nelle assunzioni effettuate dal medesimo datore di lavoro successivamente allo scadere del contratto. A seconda del soggetto destinatario della tutela, il particolare istituto si conforma in una disciplina diversa. Si distingue, infatti, il diritto di precedenza della generalità dei lavoratori, quello della lavoratrice che ha fruito del congedo di maternità e quello del lavoratore stagionale.

Leggi dopo

GDPR dopo il decreto di adeguamento: le principali novità

12 Ottobre 2018 | di Mario Cassaro

Privacy

È stato pubblicato in G.U. Serie Generale del 4 settembre 2018, n. 205, il D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101, contenente disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle norme previste dal Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR), relativo alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali, in vigore dallo scorso 25 maggio. Nell’approfondimento si fornisce una sintesi delle principali novità, anche nel settore lavoristico, delle fattispecie sanzionabili, passando per la definizione agevolata delle violazioni, anche con l’ausilio di alcune tabelle di riepilogo.

Leggi dopo

Tracciabilità della retribuzione: istruzioni per le verifiche ispettive

09 Ottobre 2018 | di Daniele Bonaddio

Retribuzione

Con la Nota n. 7369 del 10 settembre 2018, l’INL ha fornito nuove istruzioni operative concordate con il Ministero del Lavoro e l’Associazione bancaria italiana, volte alla verifica dell’effettività dei pagamenti effettuati dai datori di lavoro mediante gli strumenti tracciabili, ai sensi dell’art. 1, co. da 910 a 914 della L. 27 dicembre 2017, n. 205 (c.d. Legge di Bilancio 2018). Con il presente contributo, oltre a ricapitolare gli aspetti essenziali dell’obbligo insorto dal 1° luglio 2018, si individua nel dettaglio come i funzionari dell’INL si relazionano con gli istituti di credito ai fini della verifica dell’obbligo di tracciabilità della busta paga.

Leggi dopo

Limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti e salvaguardia dei livelli occupazionali

05 Ottobre 2018 | di Iunio Valerio Romano

Lavoro dipendente e subordinazione

L’art. 5 del D.L. n. 87/2018, convertito con modificazioni dalla L. n. 96/2018, pone nuovi limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti agli investimenti produttivi. Ed in vero, le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato legato all’effettuazione di investimenti produttivi, decadono dal beneficio qualora l’attività economica incentivata, o una sua parte, sia delocalizzata in Stati non appartenenti all’Unione europea, ad eccezione degli Stati aderenti allo Spazio economico europeo, entro cinque anni dalla data di conclusione dell’investimento incentivato. Il successivo art. 6 prevede la decadenza dalla fruizione di specifici benefici per le imprese - italiane ed estere, purché operanti nel territorio italiano - che, avendo beneficiato di aiuti di Stato che prevedano una valutazione dell’impatto occupazionale, non abbiano garantito il mantenimento di determinati livelli occupazionali.

Leggi dopo

I rischi per un'azienda agricola che si avvale di lavoratori in nero ed irregolari

02 Ottobre 2018 | di Giulio D'Imperio

Lavoratori agricoli

Il comparto agricolo è da qualche anno sotto osservazione da parte di chi svolge attività ispettiva per quanto attiene il rapporto di lavoro. Gli ispettori del lavoro possono avvalersi di diversi provvedimenti per punire in modo esemplare i datori di lavoro che decidono di impiegare lavoratori in maniera irregolare od addirittura in nero.

Leggi dopo

Lavoratori affetti da malattie oncologiche: tutele e diritti

28 Settembre 2018 | di Francesco Geria

Malattia

La problematica dell’assenza dal lavoro e dell’astensione delle prestazioni dei lavoratori dipendenti affetti da patologie oncologiche è sempre stata oggetto di attenzione e analisi. In primo luogo per la delicata situazione in cui tali lavoratori vengono a trovarsi e in seconda analisi per la necessità di cure il più delle volte estremamente prolungate. Legislatore, istituti preposti e giurisprudenza hanno, nel tempo, fornito disciplina, pareri ed interpretazioni atte a tutelare e garantire al massimo i diritti dei lavoratori affetti da tali malattie seppur nel rispetto del nostro ordinamento del lavoro. Con questo contributo vogliamo offrire una breve analisi dei diritti (ed eventuali doveri) in capo ai lavoratori dipendenti qualora assenti e che necessitino di cure per far fronte a gravi patologie quali, in particolare, quelle delle malattie neoplastiche.

Leggi dopo

I chiarimenti dell’INL sui profili d’inadempienza retributiva e contributiva in caso di appalto illecito

25 Settembre 2018 | di Amedeo Tea

Appalto

Con la circolare n. 10 dell’11 luglio 2018, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito indicazioni, condivise con Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Inps e Inail, finalizzate a garantire uniformità di comportamento di tutti gli organi di vigilanza, qualora, nell’ambito di un appalto non genuino, fossero riscontrate inadempienze retributive e contributive nei confronti dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’appalto. In dettaglio, la circolare illustra, operativamente, le modalità di calcolo della contribuzione e della retribuzione dovuta e quali siano i criteri da seguire per il recupero nei confronti degli operatori economici interessati anche alla luce dell’orientamento giurisprudenziale formatosi in materia.

Leggi dopo

Pagine