Focus

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Il lavoro a tempo determinato dopo la conversione del Decreto Dignità

31 Agosto 2018 | di Luca Furfaro

Lavoro a tempo determinato

Con la pubblicazione sulla G.U. n.186 dell’11 agosto 2018 della legge di conversione n. 96 del 9 agosto 2018, il decreto Dignità, convertito con modificazioni, conclude il proprio iter legislativo. Rispetto al decreto legge, la conversione conferma la profonda modifica alla disciplina dei contratti di lavoro a termine e di somministrazione, ma inserisce inoltre un periodo transitorio per l’adeguamento ed un nuovo sgravio contributivo per le aziende che assumono under 35 a tempo indeterminato. Con la norma viene ampliato l’uso dei voucher per le prestazioni occasionali nel settore agricolo, per gli alberghi (e le strutture ricettive) con alle dipendenze fino a 8 lavoratori. È inoltre stato aumentato l’importo delle indennità per i licenziamenti dichiarati illegittimi e per l’offerta conciliativa da parte del datore di lavoro. Confermate infine le misure previste contro la delocalizzazione delle imprese e a tutela dei livelli occupazionali. Le più complesse e impattanti novità sono però quelle riguardanti i rapporti di lavoro a tempo determinato che arrivano a creare ben due periodi transitori prima dell’applicazione effettiva. In questo focus andremo ad affrontare le limitazioni previste dividendo le casistiche in base alla stipula del contratto di lavoro, occorrerà tenere conto di ben 3 date spartiacque (14 luglio 2018, 12 agosto 2018 e 1 novembre 2018).

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Le prestazioni occasionali per le aziende agricole disciplinate dal Decreto Dignità

28 Agosto 2018 | di Giulio D'Imperio

D.L. 12 luglio

Lavoratori agricoli

Dall’11 agosto 2018 è in vigore la nuova modifica alla disciplina delle prestazioni occasionali per le aziende del comparto agricolo, apportata dall’art. 2-bis della L. n. 96 del 9 agosto 2018 con cui è stato convertito in legge il “Decreto Dignità” (D.L. 87 del 12 luglio 2018). Rispetto all’art. 54-bis del D.L. 50 del 24 aprile 2017, convertito nella L. 96 del 21 giugno 2017, è più stringente l’applicazione di tale formula contrattuale.

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Il distacco transnazionale dei lavoratori stranieri in Italia

24 Agosto 2018 | di Francesco Geria

Distacco

Dal 1° gennaio 2017 è divenuta pienamente operativa la disciplina introdotta dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 136 in tema di distacco transnazionale dei lavoratori e della loro conseguente tutela. Il D.Lgs consegue a quanto previsto – secondo il diritto comunitario – dalla Direttiva 2014/67/UE e dalla Direttiva 96/71/CE concernenti il distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e secondo quanto disciplinato dal Regolamento (UE) n. 1024/2012 sulla cooperazione amministrativa attraverso il Sistema di Informazione del Mercato Interno (IMI). L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con vari provvedimenti, ha fornito molteplici chiarimenti e indicazioni operative al proprio personale ispettivo ponendo particolare attenzione ai distacchi transnazionali di lavoratori nei settori del trasporto di merci su strada e delle prestazioni di servizi di trasporto di persone. Con questo contributo si analizza quanto stabilito dalla disciplina nazionale nel caso in cui Paesi Membri dovessero ricorre ad un distacco di lavoratori nel territorio italiano.

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Pagamento retribuzioni inferiori alla busta paga e rischio autoriciclaggio per il datore di lavoro

21 Agosto 2018 | di Mario Cassaro

Diritti ed obblighi datore di lavoro

La recente sentenza n. 25979/2018 della Corte di Cassazione offre l'occasione per una riflessione in merito al rischio di autoriciclaggio gravante sul datore di lavoro che retribuisca i lavoratori in misura inferiore agli importi risultanti dalla busta paga. La fattispecie, che dovrebbe subire un'importante limitazione per effetto dell'obbligo del pagamento delle retribuzioni con modalità tracciabili, previsto dal 1° luglio 2018 dal comma 910 e seguenti dell'art. 1 della L. n. 205/2017 (di Bilancio 2018), ci consente un'analisi degli aspetti correlati a comportamenti estorsivi posti in essere dal datore di lavoro che potrebbero poi rappresentare il presupposto alla base del delitto di autoriciclaggio.

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La nuova disciplina sulle politiche attive del lavoro della Regione Puglia

14 Agosto 2018 | di Giulio D'Imperio

Agenzia per il lavoro – ANPAL

Recentemente la Regione Puglia sta provando in tutti i modi a smuovere l’asfittico mercato del lavoro territoriale. Dopo aver rivisto completamente la disciplina dell’istituto dell’apprendistato, inserendo la “Bottega scuola” e la figura del “Maestro artigiano”, ha approvato la nuova legge sulle politiche attive del lavoro (L.29 del 29 giugno 2018) creando l’ARPAL che sarà sottoposta alla vigilanza della Regione Puglia. Un ruolo strategico è stato comunque riservato ai centri per l’impiego che svolgeranno un ruolo operativo per il rilancio occupazionale.

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Dichiarazione preventiva di agevolazione: il nuovo processo di gestione

10 Agosto 2018 | di Daniele Bonaddio

DURC

Con il Messaggio n. 2648 del 2 luglio 2018, l’INPS ha fornito le istruzioni operative del nuovo processo di gestione telematico – che prende il nome di “D.P.A.” (Dichiarazione Preventiva di Agevolazione) - per la verifica preventiva della regolarità contributiva dei datori di lavoro in caso di fruizione di benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale di cui all’art. 1, co. 1175, della L. 27 dicembre 2006, n. 296. La novità, operativa dal 9 luglio 2018, consente di conoscere in anticipo la regolarità contributiva di un’azienda, con la possibilità quindi di conguagliare fin da subito l’agevolazione richiesta ed evitare eventualmente la revoca del beneficio in fase successiva.

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L’orario di lavoro e la reperibilità

07 Agosto 2018 | di Francesco Geria

Orario di lavoro

Spesso nella gestione del rapporto di lavoro e nello svolgimento di specifiche mansioni al lavoratore viene richiesto, oltre all’osservanza di un orario di lavoro, anche la disponibilità a dover intervenire e rientrare al lavoro durante i periodi di pausa o riposo (c.d. reperibilità). E tali prestazioni, effettuate di solito al di fuori del normale orario di lavoro, esulano da quello che potrebbe essere considerato come lavoro straordinario, stante proprio la loro intrinseca caratteristica: i lavoratori stanno già godendo del loro riposo (giornaliero, settimanale etc), ma si pongono in una condizione di poter intervenire prontamente alle chiamate, così da poter agire in tempo per risolvere un problema non previsto o per affrontare un’urgenza. Ecco, pertanto, che la reperibilità dei lavoratori dipendenti ha fatto scaturire nel tempo una accesa diatriba in merito alla sua collocazione e trattamento economico: la reperibilità è orario di lavoro oppure no? A questa problematica la contrattazione collettiva, in alcuni settori, ha fornito la soluzione stabilendo una apposita indennità ai lavoratori “reperibili”. In altri contesti, invece, è stata la giurisprudenza a definire il confine tra effettiva prestazione lavorativa – e quindi remunerazione – e riposo – e pertanto senza riconoscimento di alcun compenso economico. Recentemente poi la Corte di Giustizia Europea ha affrontato la questione con una analisi che sembra contro corrente rispetto a quanto previsto dal nostro Legislatore.

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Offerta “congrua” per un soggetto disoccupato: i criteri del Ministero del Lavoro

03 Agosto 2018 | di Federico Gavioli

Contratto di lavoro

Lo scorso 14 luglio, sulla GU n. 162 è stato pubblicato il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con cui, secondo quanto previsto dal Jobs Act, sono ridefiniti i criteri in base ai quali l’offerta di lavoro ad un soggetto disoccupato può essere considerata congrua; i criteri contenuti nel D.M. si basano sulla durata dello stato di disoccupazione, sulla coerenza tra esperienze e competenze maturate e sulla distanza del luogo di lavoro dal domicilio e i tempi di trasferimento mediante il trasporto pubblico.

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Decreto Dignità, l'evoluzione del contratto a tempo determinato

31 Luglio 2018 | di Luca Furfaro

Decreto Legge n. 87/2018

Lavoro a tempo determinato

Le modifiche al rapporto a tempo determinato con il c.d. Decreto Dignità sono state il primo passo intrapreso dal legislatore per questa nuova campagna di riforme del lavoro. La modifica impatta in maniera importante sull’operatività delle aziende e dei consulenti, riportando alla luce l’uso delle causali giustificatrici che tanti problemi avevano dato. Il Decreto, in fase di conversione potrà essere modificato, sperando che tali aggiustamenti lo possano indirizzare verso una gestione più semplice e lineare tale da evitare il contenzioso.

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Leggi regionali tirocini extracurriculari: Toscana e Friuli Venezia Giulia

27 Luglio 2018 | di Silvia Donà

Stage

Si propone un approfondimento delle leggi regionali relative ai tirocini extracurriculari di Toscana e Friuli Venezia Giulia, in recepimento delle Linee Guida in Conferenza Permanente del 25 maggio 2017 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

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