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Focus su Lavoro dipendente e subordinazione

Legge di stabilità 2015: le agevolazioni per il contratto di lavoro a tempo indeterminato nella prassi dell’INPS

03 Febbraio 2015 | di Mauro Marrucci

Lavoro dipendente e subordinazione

L’INPS, con la circolare 29 gennaio 2015, n. 17, ha fornito le prime istruzioni operative per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’esonero contributivo triennale introdotto dall’articolo unico, commi 118-124, della legge n. 190/2014, per il contratto a tempo indeterminato stipulato, dalla generalità dei datori di lavoro, nel periodo intercorrente dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015 allo scopo di promuovere forme di occupazione stabile. Con il presente lavoro, l’Autore analizza i tratti essenziali dell’apparato normativo alla luce della prassi dell’Istituto.

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Jobs Act: maxi emendamento e riforme possibili

13 Ottobre 2014 | di Elisa Mapelli

Lavoro dipendente e subordinazione

Alla luce dell'approvazione del maxi-emendamento al c.d. “Jobs Act”, risultano numerosi gli istituti di diritto del lavoro che dovrebbero essere interessati dalla nuova riforma. Il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i nuovi assunti, il riordino della cassa integrazione con nuovi limiti all'utilizzo, la razionalizzazione degli incentivi all'assunzione ed in generale il riordino dei servizi del lavoro e delle politiche attive, la rimodulazione dell'Aspi in relazione alla carriera contributiva del lavoratore con l'estensione anche ai collaboratori e le ferie “solidali”. Breve riassunto del contenuto e possibile destino delle deleghe in relazione ai singoli istituti.

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Il mobbing ed il danno da demansionamento: oneri probatori nell’una e nell’altra fattispecie

24 Settembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Lavoro dipendente e subordinazione

Con due recenti pronunzie della Sezione Lavoro (nn. 19782 e 19778 del 19 settembre 2014), la Corte di Cassazione ha ricordato gli oneri di allegazione e prova nelle ipotesi di domande risarcitorie promosse dai lavoratori. Il mobbing sussiste in presenza degli elementi di condotta persecutoria del datore di lavoro; di danno alla persona del lavoratore; di nesso eziologico tra condotta e danno; di intento persecutorio. Il danno da demansionamento non è in re ipsa, ma deve essere specificamente allegato e provato dal lavoratore, anche mediante presunzioni, come conseguenza di una comprovata assegnazione a mansioni inferiori rispetto alle precedenti.

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Jobs Act: guida ai chiarimenti operativi relativi al contratto a tempo determinato, somministrazione e apprendistato

04 Agosto 2014 | di Elisa Mapelli

Lavoro dipendente e subordinazione

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n. 18 del 30 luglio 2014, con la quale ha fornito alcuni chiarimenti operativi in relazione alle fattispecie del contratto a tempo determinato, contratto di somministrazione di lavoro e del contratto di apprendistato, nonché alcune indicazioni per il personale ispettivo, a seguito dell’entrata in vigore del D.L. n. 34/2014 (conv. L. n. 78/2014). Di seguito, analizzeremo gli aspetti più rilevanti contenti nella circolare ed utili al professionista per la corretta gestione delle suddette tipologie contrattuali.

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Clausola di durata minima nel contratto a tempo indeterminato e recesso del lavoratore

31 Luglio 2014 | di Marco Sartori

Lavoro dipendente e subordinazione

È valida e non contrasta con alcuna norma o principio dell’ordinamento giuridico la clausola con cui il lavoratore, disponendo liberamente della propria facoltà di recesso nell’ambito di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, pattuisce una garanzia di durata minima del medesimo, obbligandosi, nell’ipotesi di dimissioni anticipate non sorrette da una giusta causa, a risarcire il danno al datore di lavoro. Così si è espressa la Cassazione, Sezione Lavoro, nella recente pronuncia del 25 luglio 2014, n. 17010.

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Divieto di cumulo integrale tra stipendio e pensione per il dipendente pubblico part-time

25 Luglio 2014 | di Pasquale Staropoli

Lavoro dipendente e subordinazione

La Corte di Cassazione nega il diritto a percepire la pensione di anzianità in misura integrale al dipendente pubblico che ha trasformato il rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time. La specialità della legge n. 662/96 che regola la fattispecie è tale da non recedere di fronte alla disciplina più recente, ma generale (l. n. 289/2002). Con la sentenza del 21 luglio 2014, n. 16513, la Corte di Cassazione riafferma un principio già più volte espresso, dichiarando esplicitamente di voler dare continuità all’indirizzo già noto.

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Nozione di “lavoratore” ed indennità connesse al periodo di maternità secondo la giurisprudenza comunitaria

30 Giugno 2014 | di Elisa Mapelli

Lavoro dipendente e subordinazione

L’art. 45 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (“TFUE”) deve essere interpretato nel senso che una donna, che smetta di lavorare o di cercare un impiego a causa delle limitazioni fisiche collegate alle ultime fasi della gravidanza ed al periodo successivo al parto, conserva la qualità di “lavoratore” ai sensi di tale articolo, purché essa riprenda il suo lavoro o trovi un altro impiego entro un ragionevole periodo di tempo dopo la nascita di suo figlio.

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Jobs Act, interventi per promuovere l’occupazione

28 Maggio 2014 | di Stefano Lapponi

Lavoro dipendente e subordinazione

Con la conversione del Decreto 34/2014 (Legge 16 maggio 2014, n. 78) la disciplina dei contratti di lavoro ha subito una sostanziale modifica per quel che riguarda lavoro a termine, apprendistato e contratti di solidarietà. In realtà, seppur in modo meno incisivo, la Legge n. 99/2013 aveva inciso sui contratti a termine e i contratti di apprendistato introducendo nuove regole per la loro applicazione. Con il n. D.L. n. 34/2014 sono state introdotte nuove regole per l’applicazione dei contratti di apprendistato, in particolare sono state disciplinate le linee direttive per il contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere e si è specificata la disciplina dei contratti a tempo determinato abolendo, di fatto, la causalità del contratto. In definitiva, il datore di lavoro non dovrà più specificare la causale con la quale giustificava il termine al contratto per motivi di carattere tecnico, organizzativo e produttivo. Circa i contratti di solidarietà, per quelli difensivi di tipo a) viene prevista per il 2014 l’integrazione salariale a vantaggio dei lavoratori del 70% della retribuzione di riferimento. Il D.L. n. 34/2014, invece, non interviene sui contratti difensivi di tipo b).

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Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti ed assimilati

23 Maggio 2014 | di Elisa Mapelli

Lavoro dipendente e subordinazione

Nello scorso mese di aprile, il Governo ha emanato un provvedimento volto alla riduzione del cuneo fiscale per il lavoratori dipendenti ed assimilati: prevede la corresponsione di un “bonus”, attraverso il riconoscimento di un credito di imposta, a partire dalla busta paga del mese di maggio 2014, per i lavoratori con un reddito annuo lordo inferiore ad Euro 26.000,00.

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Jobs act al debutto

28 Marzo 2014 | di Maria Rosa Gheido, Alfredo Casotti

Lavoro dipendente e subordinazione

Il D.L. 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per semplificare gli adempimenti a carico delle imprese, dovrebbe costituire l’anticipazione di un più articolato e complesso intervento sulle regole che disciplinano il mercato del lavoro, rimandato al disegno di legge delega preannunciato nel Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2014.

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