Focus

Focus

Limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti e salvaguardia dei livelli occupazionali

05 Ottobre 2018 | di Iunio Valerio Romano

Lavoro dipendente e subordinazione

L’art. 5 del D.L. n. 87/2018, convertito con modificazioni dalla L. n. 96/2018, pone nuovi limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti agli investimenti produttivi. Ed in vero, le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato legato all’effettuazione di investimenti produttivi, decadono dal beneficio qualora l’attività economica incentivata, o una sua parte, sia delocalizzata in Stati non appartenenti all’Unione europea, ad eccezione degli Stati aderenti allo Spazio economico europeo, entro cinque anni dalla data di conclusione dell’investimento incentivato. Il successivo art. 6 prevede la decadenza dalla fruizione di specifici benefici per le imprese - italiane ed estere, purché operanti nel territorio italiano - che, avendo beneficiato di aiuti di Stato che prevedano una valutazione dell’impatto occupazionale, non abbiano garantito il mantenimento di determinati livelli occupazionali.

Leggi dopo

I rischi per un'azienda agricola che si avvale di lavoratori in nero ed irregolari

02 Ottobre 2018 | di Giulio D'Imperio

Lavoratori agricoli

Il comparto agricolo è da qualche anno sotto osservazione da parte di chi svolge attività ispettiva per quanto attiene il rapporto di lavoro. Gli ispettori del lavoro possono avvalersi di diversi provvedimenti per punire in modo esemplare i datori di lavoro che decidono di impiegare lavoratori in maniera irregolare od addirittura in nero.

Leggi dopo

Lavoratori affetti da malattie oncologiche: tutele e diritti

28 Settembre 2018 | di Francesco Geria

Malattia

La problematica dell’assenza dal lavoro e dell’astensione delle prestazioni dei lavoratori dipendenti affetti da patologie oncologiche è sempre stata oggetto di attenzione e analisi. In primo luogo per la delicata situazione in cui tali lavoratori vengono a trovarsi e in seconda analisi per la necessità di cure il più delle volte estremamente prolungate. Legislatore, istituti preposti e giurisprudenza hanno, nel tempo, fornito disciplina, pareri ed interpretazioni atte a tutelare e garantire al massimo i diritti dei lavoratori affetti da tali malattie seppur nel rispetto del nostro ordinamento del lavoro. Con questo contributo vogliamo offrire una breve analisi dei diritti (ed eventuali doveri) in capo ai lavoratori dipendenti qualora assenti e che necessitino di cure per far fronte a gravi patologie quali, in particolare, quelle delle malattie neoplastiche.

Leggi dopo

I chiarimenti dell’INL sui profili d’inadempienza retributiva e contributiva in caso di appalto illecito

25 Settembre 2018 | di Amedeo Tea

Appalto

Con la circolare n. 10 dell’11 luglio 2018, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito indicazioni, condivise con Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Inps e Inail, finalizzate a garantire uniformità di comportamento di tutti gli organi di vigilanza, qualora, nell’ambito di un appalto non genuino, fossero riscontrate inadempienze retributive e contributive nei confronti dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’appalto. In dettaglio, la circolare illustra, operativamente, le modalità di calcolo della contribuzione e della retribuzione dovuta e quali siano i criteri da seguire per il recupero nei confronti degli operatori economici interessati anche alla luce dell’orientamento giurisprudenziale formatosi in materia.

Leggi dopo

Antiriciclaggio: gli obblighi per i consulenti del lavoro

20 Settembre 2018 | di Daniele Bonaddio

Consulenti del Lavoro

Le nuove norme apportate in materia di antiriciclaggio mediante il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, che interviene nel corpus normativo del Titolo II del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, obbligano i professionisti ad adottare specifiche misure al fine di consentire un’adeguata verifica e valutazione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo nonché dimostrare alle Autorità di Vigilanza e agli Organismi di Autoregolamentazione che le stesse siano adeguate al rischio rilevato. L’elaborato si prefigge l’obiettivo di individuare i principali obblighi e adempimenti in capo ai Consulenti del lavoro, al fine di evitare di incorrere nelle sanzioni amministrative e penali a carico del professionista in ipotesi di violazione delle norme contenute nelle suddette leggi.

Leggi dopo

Decreto dignità: le nuove regole per lo sport dilettantistico

18 Settembre 2018 | di Giulio D'Imperio

Lavoratori dello sport

A distanza di solo otto mesi il legislatore ha eliminato dal panorama sportivo le società sportive dilettantistiche a fine di lucro, introdotte per la prima volta dall’articolo 1 comma 353 della legge di bilancio 2018. È stato chiarito che l’abrogazione di tali realtà sportive ha inizio dal periodo d’imposta in corso dall’entrata in vigore dal D.L. n. 87 del 12 luglio 2018, ovvero dal 14 luglio 2018. Alle società od associazioni sportive dilettantistiche sono stati stanziati ben 56 milioni di euro nel periodo compreso tra gli anni 2018 e 2024 che verranno assegnate all’ufficio per lo sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Leggi dopo

Decreto Dignità: le novità sui contratti di somministrazione di lavoro

14 Settembre 2018 | di Federico Gavioli

Somministrazione di lavoro

Il Decreto Dignità interviene sui contratti di lavoro in somministrazione a tempo determinato prevedendo sostanzialmente che anche la nuova disciplina dei contratti a termini si applica a questa tipologia contrattuale che dovrebbe diventare meno flessibile e più costosa per il datore di lavoro a seguito dell’aumento della contribuzione addizionale pari all’1,4 per cento della retribuzione imponibile ai fini previdenziali

Leggi dopo

Esonero contributivo occupazione giovanile e tutela occupazionale per imprese beneficiarie di aiuti di Stato nel Decreto Dignità dopo la conversione in legge.

11 Settembre 2018 | di Mario Cassaro

Assunzioni agevolate

La legge 9 agosto 2018, n. 96, di conversione del decreto legge n. 87/2018, c.d. "decreto Dignità", prevede tra le varie disposizioni, un esonero contributivo che ricalca la disciplina dell'incentivo all'occupazione stabile previsto dalla legge n. 205/2017 e particolari misure di contrasto alla delocalizzazione delle imprese, italiane ed estere, che operano in Italia e beneficiano di aiuti di Stato. Nell'approfondimento si analizzano le disposizioni fornendo un quadro di riepilogo e di confronto, anche con l'ausilio di tabelle di sintesi.

Leggi dopo

APE Volontaria e APE Sociale: le istruzioni Inps

06 Settembre 2018 | di Francesco Geria

Pensioni

Con le previsioni dell’articolo 1, commi da 166 a 178 e da 179 a 186, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, il Governo ha introdotto alcune misure sperimentali volte a favorire l’uscita dal mondo del lavoro di particolari categorie di soggetti, in possesso di specifici requisiti. In primo luogo, con l’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica, cd. Ape volontaria, è consentito al lavoratore, che soddisfi i requisiti di cui al DPCM del 4 settembre 2017, n. 150, di richiedere tramite l’Inps, un prestito a banche o assicurazione, da restituire con un piano di ammortamento, che servirà per coprire il periodo di anticipo della pensione. Diversamente, l’Ape sociale, rivolta a tipologie di lavori svantaggiati (disoccupati, invalidi etc.), offre la possibilità di accedere alla pensione anticipata a coloro che abbiano almeno 63 d’età e posseggano un’anzianità contributiva di almeno 30 anni, senza dover sostenere i costi del prestito, posti interamente a carico dello Stato.

Leggi dopo

Conciliazione vita-lavoro: modalità di richiesta degli sgravi contributivi 2018

04 Settembre 2018 | di Daniele Bonaddio

Welfare aziendale

Con la Circolare n. 91 del 3 agosto 2018, l’INPS ha illustrato le modalità di attribuzione, a valere sulle risorse per l’anno 2018, dello sgravio contributivo previsto dal Decreto Interministeriale 12 settembre 2017 – attuativo dell’art. 25 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 80 - per i datori di lavoro che stipulino contratti collettivi aziendali contenenti misure volte a favorire la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita privata dei lavoratori. I datori di lavoro che intendono chiedere lo sgravio, in questa fase, devono presentare istanza telematica all’INPS entro il 15 settembre 2018. Non sono ammessi i datori a cui è già stato riconosciuto il medesimo sgravio per l’anno 2017.

Leggi dopo

Pagine