Focus

Focus su Cassa Integrazione Guadagni

Ultime novità e chiarimenti in materia di integrazioni salariali

20 Dicembre 2017 | di Paolo Bonini

Cassa Integrazione Guadagni

Il testo rende conto degli ultimi interventi amministrativi in materia di integrazioni salariali regolate dal D.Lgs. n. 148/2015, nel quadro del Jobs Act. Centrale è l’intervento del Ministero, che, in una sua recente Circolare, fornisce chiarimenti e indicazioni operative per il rispetto delle norme relative alle durate massime degli interventi. Aziende e Consulenti sono chiamati ad eseguire i relativi controlli prima dell’invio di ogni singola domanda di intervento. L’INPS, in un suo Messaggio, interviene sui termini di scadenza per la presentazione delle domande di CIGO per eventi oggettivamente non evitabili, fornendo utili indicazioni agli operatori affinché si riducano i rigetti delle domande stesse e dei relativi ricorsi amministrativi. Infine sempre l’INPS, con la Circolare n. 170, porta a regime le procedure amministrative (dalla domanda ai conguagli, alla contribuzione addizionale), relative alle prestazioni erogate dal FIS e dai Fondi di solidarietà.

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Chiarimenti dall’INPS sui termini di presentazione delle domande di CIGO in Industria ed Edilizia

05 Dicembre 2017 | di Federico Gavioli

Cassa Integrazione Guadagni

L’INPS ha fornito chiarimenti in merito al termine per presentare, da parte dei soggetti interessati, le domande per l’accesso alla prestazione di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, con particolare riferimento ai settori dell’industria e dell’edilizia; la precisazione fornita dai tecnici dell’istituto previdenziale riguarda solo il caso di istanza CIGO per eventi meteo che si verificano in mesi diversi e che in genere le aziende presentano con una unica domanda.

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La CIG post riforma nella prassi

07 Marzo 2017 | di Luca Furfaro

Cassa Integrazione Guadagni

La disciplina delle integrazioni salariali ordinarie e straordinarie ed i relativi obblighi contributivi hanno subito una sostanziale rivisitazione ad opera del D.Lgs. n. 148/2015; con la Circolare n. 9/2017, l’INPS fornisce le necessarie informazioni procedurali.

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Correttivo Jobs Act: la deroga di un anno per la CIGS nelle “aree di crisi industriale complessa”

15 Dicembre 2016 | di Paolo Bonini

Cassa Integrazione Guadagni

Il D. Lgs. n. 185/2016 (cd “correttivo Jobs Act”), in vigore dallo scorso 8 ottobre, attraverso il nuovo comma 11-bis dell’art. 44, D.Lgs. n. 148/2015, introduce una deroga in materia di integrazione salariale straordinaria in favore di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, come tali già riconosciute alla medesima data. Si tratta di una misura eccezionale, che consentirà alle suddette imprese, le quali abbiano già esaurito la possibilità di accedere alla CIGS, di fruire di un nuovo intervento del medesimo ammortizzatore sociale, per una durata massima di 12 mesi. L’intervento è soggetto ad un limite di spesa di 216 milioni di euro. Il ministero è intervenuto con due successive circolari nei giorni scorsi allo scopo di chiarire ambiti e condizioni di applicabilità della nuova norma, nonché i relativi aspetti procedurali.

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Programmi di CIGS ex D.Lgs. n. 148/2015: criteri per l’approvazione

10 Marzo 2016 | di Livio Lannutti

Cassa Integrazione Guadagni

Il legislatore con il D.lgs. 148/2015 ha concentrato in un unico provvedimento tutta la disciplina della CIG abrogando le norme stratificatesi nel tempo. L’art 21 del D.lgs. definendo tre causali d’intervento della CIGS - riorganizzazione aziendale; crisi aziendale, e contratto di solidarietà - ha determinato la necessità di riformulare, tramite specifico provvedimento legislativo, i criteri per l’approvazione dei programmi di CIGS coerentemente con i principi contenuti ai commi 2°, 3° e 5° dello stesso articolo 21. A decorrere dal 9 febbraio 2016, è entrato in vigore il Decreto del Ministero del Lavoro n. 94033 datato 13 gennaio 2016, con il quale sono stati adottati i nuovi criteri per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione guadagni

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Chiarimenti ministeriali su CIG e Jobs act

22 Dicembre 2015 | di Federico Gavioli

Cassa Integrazione Guadagni

L’INPS con una corposa circolare ha diramato i primi chiarimenti operativi sulla cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria per le applicazioni delle novità introdotte dal decreto legislativo n. 148 del 2015, attuativo del Jobs act. Per la disciplina attuativa dell’estensione dell’obbligo contributivo CIGO/CIGS ai lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante e del regime contributivo addizionale, l’INPS informa che pubblicherà un’apposita circolare dove saranno forniti chiarimenti più specifici.

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Ancora sulla Cassa integrazione guadagni ordinaria nel Jobs Act

13 Novembre 2015 | di Paolo Bonini

Cassa Integrazione Guadagni

Prosegue l’analisi del D.Lgs. n. 148/2015, con cui il Governo, nell’ambito del cd. Jobs Act, attua parte delle deleghe contenute nella L. n. 183/2014, mettendo mano al riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Nel precedente intervento, dopo aver dato conto delle disposizioni di carattere generale che dettano norme comuni a CIGO e CIGS, si è affrontata la Cassa integrazione guadagni straordinaria, alla luce anche delle prime indicazioni di prassi ministeriale; affrontiamo qui la CIGO, in attesa dei chiarimenti che dovrebbero giungere nei prossimi giorni (anche da parte dell’Inps). Pertanto, con riguardo soprattutto alle citate norme comuni, rinviando a quanto già scritto in precedenza, si cercherà di evitare inutili ripetizioni, limitandoci agli aspetti essenziali. Si passerà poi all’analisi delle disposizioni specifiche riguardanti la CIGO.

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Cassa integrazione e novità del Jobs Act: prime indicazioni di prassi

03 Novembre 2015 | di Paolo Bonini

Cassa Integrazione Guadagni

Il D.Lgs. n. 148/2015, entrato in vigore il 24 settembre scorso, in attuazione della delega contenuta nell'art. 1, c. 2, lett. a) della L. n. 183/2014 (Jobs Act), contiene un corposo riordino degli ammortizzatori sociali attivabili in costanza di rapporto di lavoro (CIGO, CIGS, Fondi di solidarietà). L'ampiezza della materia travalica i confini del presente Focus, che si limiterà ad affrontare le disposizioni comuni a tutti gli interventi di integrazione (ordinari e straordinari) e quelle specifiche relative alla Cassa integrazione straordinaria. Si metteranno in evidenza le principali novità, tanto da un punto di vista sistematico, quanto da un punto di vista operativo, con riguardo anche al timing dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni.

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Fondo di solidarietà residuale: integrazione salariale per i settori esclusi

05 Giugno 2015 | di Massimiliano Gorgoni

Cassa Integrazione Guadagni

Il legislatore con la cd. “Riforma Fornero” ha affiancato l’intervento in materia di lavoro ad una riforma degli ammortizzatori sociali come la CIGS, l’indennità di mobilità ed infine la “bilateralità”. Proprio in riferimento a quest’ultima, grazie al buon funzionamento e gli esiti positivi riscontrati ad inizio crisi economica (anni 2007 e 2008), in quei settori in cui i fondi bilaterali erano già operativi, il legislatore ha provato e voluto esportare tali istituti nei settori sprovvisti di tutele. L’intento è stato quello di universalizzare i trattamenti cercando di garantire una copertura al maggior numero di aziende e dipendenti possibile.

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Criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere e modalità di rotazione nella comunicazione sindacale di avvio della CIGS

05 Novembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Cassa Integrazione Guadagni

Anche dopo l’entrata in vigore del D.P.R. n. 218/2000, disciplinante la semplificazione della procedura amministrativa di concessione del provvedimento straordinario di integrazione salariale, la comunicazione di avvio della procedura di informazione e consultazione sindacale prodromica alla CIGS deve recare precisa ed esplicita indicazione dei criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere, nonché delle modalità di rotazione dei medesimi. I vizi formali della comunicazione non possono ritenersi automaticamente sanati da un eventuale accordo sindacale intervenuto all’esito della predetta procedura. Così si è pronunziata la Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 3 novembre 2014, n. 23399.

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