Focus

Focus su Licenziamento individuale

Questioni (ancora) aperte sull’obbligo di ripescaggio

09 Gennaio 2018 | di Roberto Romei

Licenziamento individuale

L’obbligo di repechage rinviene il proprio fondamento in un principio meta positivo, e cioè nel principio del licenziamento come extrema ratio. Il repechage esprime un bilanciamento tra libertà di iniziativa economica ed interessi dei lavoratori che vede prevalere il principio (o la regola) di stabilità del rapporto di lavoro rispetto alla libertà dell'imprenditore di dimensionare la propria organizzazione del lavoro. L'Autore del contributo, attraverso alcune pronunce giurisprudenziali, analizza ampiezza e ricadute dell'obbligo di repechage per concludere con la distribuzione dell’onere delle prova.

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Licenziamenti: la nuova offerta di conciliazione

26 Aprile 2016 | di Daniele Bonaddio

Licenziamento individuale

Al fine di ridurre il contenzioso giudiziale in materia di licenziamento, il Legislatore ha rivisitato la conciliazione ante causam, sostituendo di conseguenza il c.d. “Rito Fornero” (art. 1, co. 48-68 della L. n. 92/2012) in caso di licenziamento di lavoratori inquadrati nell'ambito del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Il nuovo istituto di conciliazione, in particolare, consente al datore di lavoro di offrire una somma predeterminata in modo certo al lavoratore, in cambio della rinuncia alla impugnazione del licenziamento, somma che per il lavoratore non rientra nel reddito imponibile ai fini fiscali. La novità, però, ha causato in capo al datore di lavoro (o professionista che lo assiste) un nuovo adempimento obbligatorio, qualora si decidesse di avvalersi del nuovo meccanismo conciliativo, che consiste nel monitorare l’andamento delle conciliazioni, mediante l’applicativo “UNILAV_conciliazione” disponibile sul sito Cliclavoro. Con il presente Approfondimento l’Autore intende analizzare la normativa di riferimento nel dettaglio, focalizzando l’attenzione sulle modalità di comunicazione telematica.

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Articolo 18 ed indennità sostitutiva della reintegrazione: le Sezioni Unite sciolgono un nodo ventennale

04 Settembre 2014 | di Marco Sartori

Cass. civ.

Licenziamento individuale

Ove il lavoratore invalidamente licenziato in regime di tutela reale – quale è quello previsto dall’art. 18, Statuto dei Lavoratori, nel testo precedente le modifiche introdotte con la Legge 28 giugno 2012, n. 92 – opti per l’indennità sostitutiva della reintegrazione, avvalendosi della facoltà prevista dal quinto comma del predetto art. 18, il rapporto di lavoro si estingue con la comunicazione al datore di lavoro di tale opzione, senza che permanga, per il periodo successivo in cui la prestazione lavorativa non è dovuta dal lavoratore, né può più essere pretesa dal datore di lavoro, alcun obbligo retributivo, con la conseguenza che l’obbligo avente ad oggetto il pagamento di tale indennità è soggetto alla disciplina della mora debendi in caso di inadempimento, o ritardo nell’adempimento, delle obbligazioni pecuniarie del datore di lavoro, quale prevista dall’art. 429, comma 3, cod. proc. civ., salva la prova, di cui è onerato il lavoratore, di un danno ulteriore. Così ha deciso la Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la pronunzia del 27 agosto 2014, n. 18353.

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Licenziamento più difficile se il disabile si aggrava

11 Aprile 2014 | di Martina Tonetti

Licenziamento individuale

Il licenziamento del disabile, assunto in base alla normativa sul collocamento obbligatorio, segue la disciplina generale solo quando è motivato da giusta causa e giustificato motivo; ove, invece, sia determinato dall'aggravamento della disabilità, è legittimo — ai sensi dell'art. 10, co. 3, L. n. 68/1999 — solo in presenza della perdita totale della capacità lavorativa, oppure di una situazione di pericolo per la salute e l'incolumità degli altri lavoratori o per la sicurezza degli impianti.

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Quali gli adempimenti di fine rapporto a carico del datore di lavoro?

22 Gennaio 2014 | di Massimo T. Goffredo, Vincenzo Meleca

Licenziamento individuale

Gli adempimenti del datore di lavoro legati alla cessazione del rapporto di lavoro sono essenzialmente di tre tipi: adempimenti amministrativi, adempimenti normativi, adempimenti gestionali.

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