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Focus su Jobs act

Le novità del correttivo Jobs act

30 Settembre 2016 | di Mario Cassaro

Jobs act

Il 23 settembre 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti emanati in attuazione della legge delega n. 183 del 2014. Nel presente focus saranno analizzate le modifiche apportate ai vari decreti e alle principali fattispecie da essi disciplinate.

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Il restyling del sistema delle politiche attive per il lavoro all’indomani del decreto n. 150

27 Novembre 2015 | di Amedeo Tea

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Con il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150 si gettano le fondamenta per una modernizzazione del complesso normativo concernente, più in generale, il sistema delle politiche attive “oscurato” da parecchi anni dal ruolo di primo piano giocato dalle politiche passive, spesso non scevre da tendenze assistenzialiste, riscontrabili per esempio negli ammortizzatori sociali. Come vedremo funditus, il nuovo assetto (centralista) attuato dal legislatore delegato si manifesta in più occasioni a partire, per esempio, dall’istituzione dell’Anpal, cabina di regia della nuova rete dei servizi per le politiche attive, per continuare con il meccanismo di condizionalità (delle misure di sostegno al reddito), sino ad arrivare al nuovo assegno di ricollocazione. In questa prospettiva, le misure introdotte dal decreto in parola vengono approfondite nel presente lavoro (non solo) sotto il profilo del contenuto ma (soprattutto) al fine di comprendere se possano rappresentare davvero degli strumenti validi ed efficaci in risposta alle esigenze di cambiamento dettate dall’attuale scenario produttivo.

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Lavoro accessorio: compatibilità e cumulabilità con le prestazioni a sostegno del reddito

30 Ottobre 2015 | di Federico Gavioli

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Per prestazioni di lavoro accessorio si intendono le attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi di importo superiore a 7.000 euro nel corso di un anno civile, rivalutati ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L’INPS con la circolare n. 170 del 13 ottobre 2015 descrive, in modo sintetico, l’istituto del lavoro accessorio e la sua compatibilità e cumulabilità con le prestazioni a sostegno del reddito.

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Il licenziamento di lavoratori dipendenti da organismi di tendenza

28 Luglio 2015 | di Massimo T. Goffredo, Vincenzo Meleca

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Il Decreto 4 marzo 2015, n. 23 ha apportato un’importante modifica alla precedente normativa in materia di licenziamenti di lavoratori dipendenti da organizzazioni di tendenza: dal 7 marzo 2015, data di entrata in vigore del provvedimento, si applicano infatti anche alle organizzazioni di tendenza le norme generali in materia di licenziamento. Gli Autori per meglio comprendere la questione esaminano la normativa di riferimento, nonché gli orientamenti giurisprudenziali.

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Offerta di conciliazione - Semplificazione e disintermediazione

21 Luglio 2015 | di Massimo T. Goffredo

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Tra gli obiettivi del contratto di lavoro subordinato a tutele crescenti vi è anche la semplificazione delle procedure in materia di licenziamenti e loro impugnazioni. In particolare l’articolo 11 del D.Lgs. n. 23/2015 esclude la procedura di conciliazione, prevista dai commi da 46 a 68 dell’art. 1 legge n. 92/2012 per i licenziamenti nei confronti di lavoratori sottoposti al contratto tutte le crescenti. L'Autore pone particolare attenzione all’istituto dell’offerta di conciliazione, prevista all’art. 6 del D.Lgs. n. 23/2015, sostenendo che rappresenta un meccanismo agile di risoluzione delle controversie in materia di licenziamenti, ma segnalando che forse la nuova disciplina poteva compiere qualche sforzo in più in termini di semplificazione ma soprattutto di “sburocratizzazione”.

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Abolizione delle collaborazioni a progetto e dell'associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro

09 Luglio 2015 | di Massimo T. Goffredo

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Con altri due decreti attuativi della delega sulla Riforma del lavoro, i decreti 81 e 82 del 2015, il legislatore ha introdotto delle modifiche al diritto del lavoro ed in particolare, con il decreto 81 entrato in vigore il 25 giugno 2015, ha abrogato due istituti: la collaborazione coordinata e continuativa a progetto e l'associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro. L'Autore sviluppa sinteticamente alcune considerazioni sugli effetti di tali interventi legislativi sulle tipologie e modalità di rapporti che sarà consentito instaurare in base alle nuove discipline.

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Riordino delle tipologie contrattuali: il decreto attuativo punto per punto

29 Giugno 2015 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci, Marco Sartori

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Il 25 giugno 2015 è entrato in vigore il D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, recante Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, che sui mezzi di informazione è già stato ribattezzato come il Decreto sul “Codice dei Contratti”. Il Decreto Legislativo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 24 giugno 2015, n. 144 si propone, tra l’altro, di riordinare la disciplina dei contratti di lavoro per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo, nell’ambito dei relativi principi fissati nella Legge Delega 10 dicembre 2014, n. 183 (il Jobs Act). Si illustrano di seguito le novità di maggiore rilievo introdotte dal Decreto.

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La nuova disciplina dello ius variandi dopo il Jobs Act

26 Giugno 2015 | di Emiliana Maria Dal Bon

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Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n. 144 del 24 giugno 2015 è entrato in vigore il decreto attuativo del Jobs Act in materia di riordino delle tipologie contrattuali e di mansioni. Il decreto qui in commento si occupa, per la quasi totalità dei suoi articoli, di riordinare la disciplina delle varie tipologie contrattuali, creando una sorta di Testo Unico dei contratti. L'articolo 3 è dedicato a rimaneggiare l’articolo 2103 del codice civile, in tema di mansioni del lavoratore. La norma viene modificata rispetto alla formulazione che era stata introdotta dall’articolo 13 dello Statuto dei Lavoratori nel 1970.

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Licenziamenti illegittimi: tutele per i lavoratori tra articolo 18 e Jobs Act

08 Maggio 2015 | di Stefano Lapponi

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Dal 7 marzo 2015 gli operai, gli impiegati e i quadri assunti da tale data con contratto a tempo indeterminato sono soggetti al regime delle tutele crescenti. Tale regime influisce pesantemente sull’istituto del “reintegro” così come era previsto dall’art.18 dello Statuto dei Lavoratori. Si passa cioè dal reintegro come regola generale in caso di licenziamento illegittimo, al reintegro come eccezione. L'Autore affronta, per punti, la disciplina introdotta illustrandola con tabelle riepilogative.

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Le modifiche al testo del decreto delegato in materia di ammortizzatori sociali

17 Marzo 2015 | di Domenico Mesiti

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22 con il quale il Governo ha dato attuazione alla delega contenuta nella legge 10 dicembre 2014, n. 183 in materia di disoccupazione involontaria. Il testo definitivo del decreto delegato reca alcune modifiche rispetto a quello approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 dicembre 2014. Si tratta, in concreto, di aggiustamenti in corso d'opera che incidono in maniera più o meno sostanziale sulla disciplina di alcune prestazioni economiche e che determinano un ulteriore risparmio di spesa a favore della finanza pubblica. Con lo stesso decreto legislativo si è modificata la regolamentazione dei contratti di ricollocazione istituiti dall'art. 1 comma 215 della Legge di Stabilità 2014.

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