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Focus su Impugnazione del licenziamento

Dirigente pubblico e licenziamento illegittimo: reintegro con l’art. 18

13 Febbraio 2015 | di Federico Gavioli

Impugnazione del licenziamento

Nell’ipotesi di un provvedimento di licenziamento illegittimo di un dirigente pubblico è corretta l’applicazione di reintegro utilizzando, anche per il pubblico impiego, la disciplina prevista dall’art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto dei lavoratori).

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Danno ingiusto all’immagine della società negli scritti difensivi: davvero si tratta di diffamazione?

22 Dicembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Impugnazione del licenziamento

La Suprema Corte con la sentenza n. 26106/2014 enuncia il principio, cui deve uniformarsi la Corte territoriale adita nel caso di specie, secondo il quale non costituisce illecito disciplinare né fattispecie determinativa di danno ingiusto - grazie alla scriminante di cui all’articolo 598, comma 1, c.p., avente valenza generale nell’ordinamento – attribuire al datore di lavoro, all’interno di uno scritto difensivo, atti o fatti, pur non rispondenti al vero, concernenti in modo diretto ed immediato l’oggetto della controversia, ancorché tale scritto contenga, in ipotesi, espressioni sconvenienti od offensive.

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La tempestività nel licenziamento disciplinare e nel licenziamento per superamento del periodo di comporto: differenze

17 Settembre 2014 | di Marco Sartori

Impugnazione del licenziamento

Mentre nel licenziamento disciplinare vi è l’esigenza, tendenzialmente incondizionata, della immediatezza del recesso, volta a garantire la pienezza del diritto di difesa dell’incolpato, nel licenziamento per superamento del periodo di comporto, invece, il requisito dell’immediatezza deve essere valutato caso per caso. In quest’ultima ipotesi, è onere del lavoratore provare che l’intervallo di tempo tra il superamento del periodo di comporto per malattia, da un lato, e la comunicazione del recesso, dall’altro lato, abbia superato i limiti di adeguatezza e ragionevolezza. Così ha deciso la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la pronunzia del 15 settembre 2014, n. 19400.

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Decorrenza dei termini decadenziali e tempestività dell'azione

11 Luglio 2014 | di Pasquale Staropoli

Impugnazione del licenziamento

Il differimento “in sede di prima applicazione” del termine iniziale per la decadenza della impugnativa del licenziamento individuale, opera in tutti i casi in cui si applica la disciplina regolata dall’art. 6 l.n. 604/66, indifferentemente dalla fattispecie concreta che la riguarda. Sia che si tratti della contestazione della legittimità del licenziamento o di una delle ipotesi introdotte dall’art. 32 l.n. 183/2010, l’azione è tempestiva se promossa considerando come momento iniziale il 31 dicembre 2011. A dirlo è la Corte di cassazione, con la sentenza del 7 luglio 2014, n. 15434.

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Impugnazione stragiudiziale del licenziamento mediante strumenti convenzionali e telematici

01 Febbraio 2014

Impugnazione del licenziamento

L’evoluzione tecnologica ha ampliato i modi di comunicare introducendo nuovi e diversi sistemi per impugnare in via stragiudiziale i licenziamenti. Talune di queste modalità c.d. “atipiche” di impugnativa, però, presentano alcune criticità che, in assenza di regole specifiche e di pronunce giurisprudenziali inducono ad essere molto prudenti e cauti sul loro utilizzo. De iure condendo, quindi, è auspicabile che il Legislatore provveda a normarle per escludere incertezze applicative e possibili contenziosi.

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