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Focus su Pensioni

L’APE volontario dopo i chiarimenti del D.P.C.M. n. 150/2017

14 Novembre 2017 | di Luca Furfaro

Pensioni

La Legge di Stabilità 2017 all’art. 1, commi da 166 a 178, ha introdotto nel nostro ordinamento lo strumento sperimentale dell’APE volontario. L’APE ha come utilità quella di favorire la flessibilità in uscita dei lavoratori, permettendogli di andare in pensione in anticipo. In sostanza, si tratta di un anticipo pensionistico consistente in un prestito corrisposto mensilmente per i 12 mesi dell’anno fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia. L’Autore del presente Focus, dopo l'analisi del D.P.C.M. di riferimento illustra, anche con l’ausilio di un esempio, il procedimento per richiedere l’APE, l’integrazione con APE sociale e RITA, e conclude la propria disamina con le modalità per l’estinzione anticipata dell’APE volontario.

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Il danno pensionistico da omissione contributiva

02 Novembre 2017 | di Giovanni Mimmo

Pensioni

L’art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 prevede una specifica forma di risarcimento che consente al datore di lavoro che ha omesso il versamento di contributi previdenziali ormai prescritti di rimuovere il vuoto contributivo mediante il versamento di una riserva matematica produttiva di una rendita vitalizia, con effetti equivalenti alla contribuzione mancante; la costituzione della riserva matematica può essere operata dallo stesso lavoratore interessato, il quale poi potrà rivalersi nei confronti del datore di lavoro. L'Autore del presente articolo, dopo aver descritto l'obbligo di versamento dei contributi previdenziali e relativo periodo di prescrizione, presenta le azioni esperibili dal lavoratore in caso di omesso versamento dei suddetti contributi.

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L’azione di ripetizione di indebito in materia pensionistica

14 Giugno 2017 | di Domenico Mesiti

Art. 52 legge 9 marzo 1989, n. 88

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La disciplina dell’indebito pensionistico previdenziale è stata oggetto di diversi e differenti interventi normativi attraverso i quali, nel corso del tempo, il legislatore ha provveduto a disciplinare la fattispecie in relazione alla sensibilità ed alle conseguenze economiche e sociali che il fenomeno riguardante il pagamento di trattamenti di quiescenza totalmente o in parte non dovute aveva mediamente provocato. La regola generale è contenuta nell’art. 52 della legge 9 marzo 1989, n. 88 per come autenticamente interpretata dall’art. 13 della legge 30 dicembre 1991, n. 412. Detta regola, tuttavia, nel corso del tempo è stata momentaneamente ampliata attraverso l’introduzione di due “sanatorie” con le quali, in relazione alle esigenze economico-sociali del momento, il legislatore, prendendo atto di disfunzioni gestionali degli Enti previdenziali, ha cercato di evitare il verificarsi di conseguenze deleterie per i pensionati che, incolpevolmente, avevano erroneamente ricevuto somme di denaro non dovute.

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APE: le novità contenute nella Manovra Correttiva

09 Giugno 2017 | di Federico Gavioli

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La Manovra Correttiva 2017, nel modificare alcuni aspetti relativi all’ambito fiscale e lavorativo dell’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE), integra quanto già previsto dalla L. n. 232/2016 in merito al raggiungimento dei requisiti per l’APE, al fine di dare maggiore impulso alla novità introdotta dal legislatore con la Legge di Bilancio 2017.

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Legge di Bilancio 2017: il cumulo gratuito

14 Marzo 2017 | di Daniele Bonaddio

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Il Legislatore della Legge di Bilancio 2017 (L. n. 232/2016) all’art. 1, co. da 195 a 198, ha profondamente modificato il corpus normativo dell'art. 1, co. da 239 a 248, L. n. 228/2012, che disciplina l'accesso al cosiddetto “cumulo dei periodi assicurativi”. Grazie all’intervento legislativo, i lavoratori con carriere lunghe che hanno maturato contributi in diverse forme pensionistiche obbligatorie hanno ora la facoltà di poter cumulare “gratuitamente” tali periodi. Dunque, lo scopo del presente elaborato è quello di analizzare le peculiarità di tale istituto, al fine di capire chi può accedervi e come è possibile riunire all’interno del medesimo Ente previdenziale obbligatorio tutti i contributi versati.

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Legge di Bilancio 2017: le novità sulla quattordicesima

28 Febbraio 2017 | di Daniele Bonaddio

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Con la Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232), e precisamente con il comma 187 dell’unico articolo di cui si compone la legge in questione, sono state apportate rilevanti modifiche ad alcuni istituti, tra i quali rientra la c.d. “quattordicesima mensilità”. A tal proposito, lo scopo del legislatore è stato duplice: incrementare tutti quei trattamenti pensionistici considerati di importo troppo basso, attraverso un aumento della quattordicesima stessa e ampliare la platea dei destinatari. Dunque, con il presente contributo si cerca di capire quali sono state le modifiche apportate dalla recente Legge di Bilancio, nel corpus normativo del D.L. n. 81/2007 (istitutivo di tale misura).

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Pacchetto pensioni: le novità

18 Ottobre 2016 | di Daniele Bonaddio

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Il 28 settembre scorso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e le OO.SS. hanno sottoscritto il verbale che sintetizza il percorso di lavoro svolto da maggio in merito agli interventi urgenti da adottare in campo previdenziale, meglio noto come “pacchetto pensioni”. Nel corso della scorsa settimana è poi stata pubblicata la bozza di Legge di Bilancio, la quale ha indicato in maniera più certa quali sono i temi che verranno discussi nei prossimi mesi nelle aule parlamentari. Gli interventi, volti a favorire l’equità sociale, ad aumentare la flessibilità delle scelte individuali, ad eliminare gli ostacoli alla mobilità lavorativa e a sostenere i redditi da pensione più bassi, sono stati suddivisi in due fasi: • la prima contiene interventi che saranno varati subito, con la prossima legge di bilancio, per Ape agevolato e lavoratori precoci; • la seconda che riguarda interventi strutturali più complessi, rispetto ai quali il confronto con le parti sociali dovrà proseguire per i necessari approfondimenti.

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Lavori usuranti e obbligo di comunicazione annuale: entro il 31 marzo

22 Marzo 2016 | di Mario Cassaro

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Il D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67 ha previsto, a favore dei lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, la possibilità di accedere al trattamento pensionistico anticipato. Le lavorazioni oggetto di questo beneficio vengono definite lavori usuranti ed al fine di monitorare le stesse, il datore di lavoro è obbligato a produrre una comunicazione alla Direzione del Lavoro competente per territorio ed agli istituti previdenziali attraverso un apposito modello online, entro il 31 marzo dell'anno successivo. L'Autore descrive i soggetti obbligati e le tipologie di lavorazioni interessate dall'adempimento e analizza le fasi procedurali ed il relativo regime sanzionatorio.

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Patti generazionali: esperienze regionali e aziendali

19 Febbraio 2016 | di Marianna Russo

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L’allungamento del termine di accesso al trattamento pensionistico rischia di realizzare un rafforzamento della posizione di preminenza degli insiders - lavoratori anziani - nei confronti degli outsiders - giovani alla ricerca di un posto di lavoro - in un momento di grave crisi economica, caratterizzata da un elevato tasso di disoccupazione. Uno degli strumenti più utili per il contemperamento di tali contrapposte esigenze è il ricorso ai c.d. patti generazionali, finalizzati alla realizzazione di una sorta di staffetta tra lavoratori prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici e giovani alla ricerca di lavoro.

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Le misure incentivanti all’esodo dei lavoratori anziani nella Legge di Stabilità 2016

12 Febbraio 2016 | di Marianna Russo

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La Legge di Stabilità 2016 introduce due interessanti misure di incentivazione all’esodo per i lavoratori anziani. In particolare, si tratta della prosecuzione della c.d. opzione donna (art. 1, comma 281) e del part-time per i lavoratori prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici (art. 1, comma 284).

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