Focus

Focus su Retribuzione

Legge di Stabilità 2016: la nuova detassazione dei premi di produttività

15 Gennaio 2016 | di Mario Cassaro

Retribuzione

La legge di Stabilità 2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2015 tra le varie disposizioni in materia di lavoro, reintroduce il regime fiscale agevolato sui premi di produttività erogati dai datori di lavoro ai lavoratori, già ampiamente noto negli anni passati e non rifinanziato nel 2015. La misura prevede alcune importanti novità che saranno analizzate nel presente contributo.

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Prestiti concessi ai dipendenti

24 Novembre 2015 | di Mario Cassaro

Retribuzione

Ai datori di lavoro capita sovente, soprattutto nei periodi di crisi congiunturale, di dover far fronte alle richieste di prestiti da parte dei propri lavoratori dipendenti. La concessione di tali prestiti può avvenire mediante l’erogazione diretta di somme di denaro ai lavoratori ovvero ricorrendo a soggetti terzi finanziatori. Nelle pagine che seguono analizzeremo la fattispecie anche sotto il profilo fiscale e verranno forniti alcuni esempi di calcolo.

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Il lavoro domestico e la retribuzione

03 Aprile 2015 | di Beniamino Gallo, Francesco Natalini

Retribuzione

Viene illustrata la retribuzione dei lavoratori domestici con il dettaglio su vitto e alloggio, tredicesima, determinazione della retribuzione oraria effettiva completa di tabelle retributive del 2015: per lavoratori domestici si intendono coloro che prestano la loro opera esclusivamente per le necessità della vita familiare del datore di lavoro, rientrando in questa categoria non solo il personale addetto alle normali incombenze familiari come ad esempio le colf, i camerieri, i cuochi, le bambinaie, le governanti ecc. ma anche i lavoratori addetti a servizi diversi indirizzati al nucleo familiare o ai singoli componenti, ossia i giardinieri, gli autisti, i segretari privati.

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Salario minimo in appalto pubblico: “dove” e “chi” sono fattori fondamentali

23 Settembre 2014 | di Ivan Libero Nocera

Retribuzione

Se un offerente vuole eseguire un appalto pubblico avvalendosi solo di lavoratori impiegati da un subappaltatore stabilito in uno Stato membro diverso da quello dell’amministrazione aggiudicatrice, lo Stato membro a cui appartiene tale amministrazione non può obbligare il subappaltatore a versare ai lavoratori un salario minimo.

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