Focus

Focus su Sicurezza sul lavoro

La responsabilità civile del datore di lavoro nella giurisprudenza di legittimità

24 Agosto 2017 | di Andrea Rossi

Art. 2087 c.c.

Sicurezza sul lavoro

La responsabilità del datore di lavoro per rischio professionale non è sufficiente per ottenere anche la tutela risarcitoria, che presuppone l’accertamento della responsabilità per colpa datoriale. Neanche l’art. 2087 c.c., infatti, che contiene un obbligo generico di prevenzione, contempla un’ipotesi di responsabilità oggettiva, cosicché per ottenere il risarcimento la vittima deve dimostrare che il comportamento del datore di lavoro sia qualificato da uno specifico disvalore.

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Tipologie contrattuali del Jobs Act e sicurezza sul lavoro – parte II

25 Luglio 2017 | di Aldo De Matteis

Art. 28 D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

Sicurezza sul lavoro

Il datore di lavoro, nell’effettuare la valutazione dei rischi, deve individuare anche quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro. Pertanto, tutte le modifiche apportate dal Jobs Act alle tipologie contrattuali e alla disciplina del rapporto in generale rifluiscono sul tema della sicurezza sul lavoro e delle relative responsabilità. Esaminiamo partitamente le singole tipologie: in questo secondo contributo, che segue l’approfondimento sulle collaborazioni organizzate dal committente, si analizzano contratto di somministrazione, lavoro intermittente, prestazioni occasionali e apprendistato.

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Tipologie contrattuali del Jobs Act e sicurezza sul lavoro: le collaborazioni organizzate dal committente

18 Luglio 2017 | di Aldo De Matteis

Art. 28 D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

Sicurezza sul lavoro

Il datore di lavoro, nell’effettuare la valutazione dei rischi, deve individuare anche quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro. Pertanto, tutte le modifiche apportate dal Jobs Act alle tipologie contrattuali e alla disciplina del rapporto in generale rifluiscono sul tema della sicurezza sul lavoro e delle relative responsabilità. Esaminiamo partitamente le singole tipologie: in questo primo contributo, le collaborazioni organizzate dal committente. Seguirà un approfondimento su contratto di somministrazione, lavoro intermittente e apprendistato.

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La tutela della sicurezza del lavoratore in previsione dei disastri naturali

17 Novembre 2016 | di Enrico De Luca, Luciano Vella

Sicurezza sul lavoro

Oggi più che mai il tema della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ha assunto una centralità senza precedenti. I recenti fatti di cronaca, in particolare, hanno spinto l’attenzione verso i meccanismi della prevenzione. Tale contributo vuole focalizzare l’attenzione sulle normative di riferimento, presentando le modalità e gli strumenti previsti nel nostro ordinamento al fine di ridurre al minimo le conseguenze di un evento calamitoso. A tal proposito, l’indagine partirà dall’Europa, per poi giungere in Italia, mostrando peculiarità e nodi critici del sistema nostrano.

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In G.U. il regolamento SINP: illustrate finalità e procedure

11 Ottobre 2016 | di Federico Gavioli

Sicurezza sul lavoro

È stato pubblicato in G.U. il Decreto che regolamenta il funzionamento del servizio informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di fornire dati utili a orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia dell’attività di prevenzione di infortuni e malattie professionali, per i lavoratori iscritti e non agli enti assicurativi pubblici, e per indirizzare le attività di vigilanza. Il SINP avrà decorrenza dal 12 ottobre, realizzando un ulteriore elemento per la piena applicazione del D.Lgs. 81/2008, Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, cd. Sicurezza sul lavoro.

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Lavori in quota e responsabilità del datore di lavoro

18 Dicembre 2015 | di Annalisa Gasparre

Sicurezza sul lavoro

Con la sentenza n. 48949/15 depositata l’11 dicembre la Cassazione penale affronta il caso di un datore di lavoro condannato per violazione di norme penali di cui al decreto legislativo n. 81/2008 recante disposizioni per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. La sentenza ha stabilito che al giudice di merito non è precluso di valutare l’idoneità o meno del sistema di accesso ai posti di lavoro temporanei in quota quando il sistema prescelto dal datore si riveli tecnicamente inidoneo a scongiurare i rischi di caduta, ulteriori rispetto alla percentuale di rischio, insita nell’utilizzare un sistema di accesso in quota.

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Oscillazione del tasso di tariffa Inail: note sul nuovo modello OT/24

27 Gennaio 2015 | di Luca Furfaro

Sicurezza sul lavoro

Annualmente, entro il 28 febbraio, le imprese che effettuano interventi migliorativi rispetto alla normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro, possono ottenere riduzioni importanti del premio da pagare all’INAIL. Gli interventi naturalmente non devono riguardare le misure minime previste obbligatoriamente, ma devono essere mirati al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nel luogo di lavoro. Prerequisito obbligatorio, per avere diritto allo sconto, è quello di essere in regola con i pagamenti ed adempimenti previdenziali, assicurativi ed assistenziali previsti per la regolarità dell’impresa, certificata attraverso l’emissione di un regolare DURC.

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L’INAIL e i trenta milioni di euro per interventi di innovazione in materia di sicurezza

07 Novembre 2014 | di Paolo Bonini

Sicurezza sul lavoro

Nell’ambito delle attività istituzionali dell’INAIL rientrano anche interventi di promozione e sostegno alla diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il bando FIPIT, destinato a piccole e microimprese nei particolari settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dell’estrazione e lavorazione dei materiali lapidei, stanzia 30 milioni di euro per cofinanziare interventi di miglioramento e innovazione degli impianti, macchinari e attrezzature, che abbiano impatto sulla sicurezza e possano contribuire alla diffusione di “buone pratiche” in questa delicata materia. Entità del contributo, requisiti e guida alla presentazione delle domande.

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Morte sul lavoro e onere probatorio: chi deve provare cosa?

06 Giugno 2014 | di Martina Tonetti

Sicurezza sul lavoro

Ai fini della configurabilità della responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio subito dal lavoratore dipendente, grava su quest’ultimo l’onere di provare la sussistenza dell’infortunio, nonché il nesso causale tra questo e la nocività dell’ambiente di lavoro; spetta, invece, al datore di lavoro dimostrare di aver rispettato le specifiche norme sulla sicurezza, nonché di aver adottato tutte le misure necessarie alla tutela della salute del lavoratore, tenuto conto della peculiarità dell’attività lavorativa e dello stato della tecnica.

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