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Focus su Contributi previdenziali

Artigiani ed esercenti attività commerciali: aliquote contributive 2018

30 Marzo 2018 | di Daniele Bonaddio

Contributi previdenziali

Con la Circolare n. 27 del 12 febbraio 2018, l’INPS ha fornito le aliquote contributive, relative all’anno 2018, a carico degli artigiani ed esercenti attività commerciali. Rispetto allo scorso anno, l’aliquota contributiva è aumentata dello 0,45%, raggiungendo dunque la misura massima del 24% (24,09% per i commercianti). Per i soggetti con un’età anagrafica superiore a 65 anni – già pensionati presso la Gestione artigiani e commercianti dell’INPS – è riconosciuta invece una riduzione del 50%.

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Regolarizzazioni contributive entro il 16 aprile per i lavoratori all’estero

09 Marzo 2018 | di Federico Gavioli

Contributi previdenziali

L’INPS, con la Circolare n.16/2018, ha comunicato che il datore di lavoro che ha operato in modo difforme rispetto a quanto previsto dal Decreto del Ministero del Lavoro del 20 dicembre 2017 e del MEF che disciplina le retribuzioni convenzionali relative all’anno 2018, può procedere alla regolarizzazione contributiva entro il 16 aprile 2018.

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Riduzione contributiva 2016 nel settore edile

03 Aprile 2017 | di Daniele Bonaddio

Contributi previdenziali

Con Decreto Interministeriale 10 novembre 2016 è stata confermata, per l’anno 2016, la riduzione contributiva dell’11,50% prevista in favore degli operai a tempo pieno del settore edile. Per accedere allo sgravio contributivo le domande devono essere inviate, esclusivamente in via telematica, entro il 15 aprile 2017, avvalendosi del modulo “Rid-Edil”, mentre il beneficio può essere fruito entro il 16 aprile 2017, avvalendosi delle denunce contributive UniEmens con competenza fino al mese di marzo 2017. L’Autore, oltre ad illustrare le caratteristiche, il campo di applicazione, nonché le condizioni per accedere alla riduzione contributiva, descrive le fasi procedurali d’invio dell’istanza e le modalità di compilazione del flusso UniEmens.

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L’actio iudicati nella riscossione coattiva dei crediti degli enti previdenziali

22 Febbraio 2017 | di Andrea Rossi

Contributi previdenziali

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, risolvendo un “inconsapevole” contrasto formatosi nella giurisprudenza di legittimità, hanno stabilito, con motivazione ampia e convincente, che la mancata impugnazione di un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non determina anche l'effetto della c.d. "conversione" del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell'art. 2953 c.c.. La conseguenza è che, qualora per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l'opposizione, non consente di fare applicazione dell'art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo (Cass. S.U., 17 novembre 2016, n. 23397).

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Riforma Fornero e contributi 2017

21 Febbraio 2017 | di Luca Furfaro

Contributi previdenziali

Il 2017 è l’anno nel quale molte misure di ristrutturazione del sistema previdenziale e assistenziale trovano attuazione; tra scadenze di misure agevolative e aumenti e diminuzioni di aliquote contributive, cercheremo di fare una panoramica su quanto ci aspetta anche per le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2017.

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L'illecito amministrativo di indebita percezione di erogazioni a danno dello stato

28 Ottobre 2016 | di Iunio Valerio Romano

Contributi previdenziali

Con nota 11/10/2016 prot. n. 18746, la Direzione generale per l'attività ispettiva presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è tornata a pronunciarsi con riguardo alla fattispecie illecita di cui all'art. 316-ter, commi 1 e 2, c.p. (cfr. nota prot. n. 3674 del 24/02/2016 Mlps), chiarendo che, in ossequio al più recente orientamento giurisprudenziale, considerata la natura istantanea della stessa, l'indebita fruizione di conguagli contributivi si perfeziona mensilmente e, pertanto, ai fini del corretto inquadramento dell'illecito (penale o amministrativo), si dovrà tenere conto non della somma totale indebitamente percepita nel corso di più mensilità, ma di quella mensilmente conguagliata dal trasgressore, operando in tal senso l'istituto del cd. cumulo materiale.

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Gli istituti deflativi per la definizione (agevolata) della pretesa tributaria: profili procedurali e riflessi sull'obbligazione contributiva

23 Settembre 2016 | di Amedeo Tea

Contributi previdenziali

L'attività di controllo e verifica esercitata dall'Agenzia delle Entrate può far emergere un maggior reddito accertato rispetto a quello dichiarato dai contribuenti in relazione al quale, con riferimento ai lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e liberi professionisti iscritti alla gestione separata), occorre necessariamente ricalcolare i relativi contributi previdenziali. A questo proposito, la recente circolare INPS n. 140/2016 rammenta gli istituti “deflativi” del contenzioso tributario nati allo scopo di definire agevolmente la pretesa tributaria senza, pur tuttavia, tralasciare i “problematici” effetti che dall'uso di tali strumenti possono derivare sull'obbligazione contributiva.

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All'INPS è sufficiente chiedere l'ammissione al passivo della società per interrompere la prescrizione del credito

20 Settembre 2016 | di Federico Gavioli

Contributi previdenziali

All'INPS basta insinuarsi al passivo della società in nome collettivo per bloccare la prescrizione e far pagare i contributi dovuti al socio: la Corte di Cassazione ha stabilito con la sentenza n. 17412 del 30 agosto che, se la società è stata dichiarata fallita, spetta al socio pagare i contributi evasi e le sanzioni inflitte dall'Istituto di previdenza. L'Autore analizza, nel focus in oggetto, la sentenza riepilogando in una tabella le ragioni del ricorso in Cassazione del socio.

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Omesso versamento delle ritenute previdenziali: i chiarimenti del Ministero del Lavoro

14 Giugno 2016 | di Federico Gavioli

Contributi previdenziali

Sono stati forniti dal Ministero del Lavoro interessanti chiarimenti sulle modalità applicative per l'omesso versamento delle ritenute previdenziali; in particolare è stato precisato che per stabilire la durata dell'illecito, occorre far riferimento all'ammontare complessivo annuale, individuabile nel periodo dal 16 gennaio relativo al mese di dicembre dell'anno precedente sino al 16 dicembre, relativo al mese di novembre. Quando l'ammontare dell'omissione è superiore a 10.000 euro, si concretizza un illecito penale, punibile con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a 1.032 euro; qualora l'importo non supera i 10.000 euro, l'inadempimento è depenalizzato ed è punito con la sanzione amministrativa da 10.000 a 50.000 euro.

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Deduzioni e detrazioni di imposta, le ultime novità

31 Maggio 2016 | di Federico Gavioli

Contributi previdenziali

Gli oneri deducibili e detraibili dal reddito IRPEF del contribuente rappresentano una voce importante nella fiscalità del nostro Paese che consente rilevanti risparmi di imposta su determinate spese sostenute. Il Legislatore in questi anni è intervenuto ampliando e, in alcuni casi rivedendo, la detrazione/deduzione di alcuni costi sostenuti.

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