Focus

Focus su Contratto di lavoro

Il contratto di lavoro degli assistenti bagnanti

06 Luglio 2018 | di Giuliana Gianna

Contratto di lavoro

L'assistente bagnanti è una figura professionale specializzata, preposta all'assistenza e alla salvaguardia dell'incolumità dei bagnanti di una piscina o di uno stabilimento balneare. Per poter esercitare tale professione occorre essere in possesso di uno specifico brevetto. I datori di lavoro soggetti alla presenza di questa figura sono i gestori di stabilimenti balneari e piscine, sottoposti ad una responsabilità amministrativa, civile e penale nei confronti delle persone che usufruiscono di tali strutture.

Leggi dopo

Esigenze temporanee di manodopera nel settore del turismo - pubblici esercizi: il lavoro extra e di surroga

08 Agosto 2017 | di Mario Cassaro

Contratto di lavoro

Dopo l'abrogazione dei buoni di lavoro accessorio (voucher) e la successiva reintroduzione di nuovi strumenti per prestazioni di lavoro occasionale, permangono numerosi interrogativi in merito alle soluzioni alternative ritenute più idonee a sopperire alle esigenze temporanee di lavoro dipendente, in particolare da parte di quei soggetti che non rientrano nel limite dei cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato, previsto dall'art. 54-bis, co. 14, lettera a) della L. n. 96/2017.

Leggi dopo

Profili giuslavoristici del contratto di rete

31 Marzo 2016 | di Ilario Alvino

Contratto di lavoro

Con alcune recenti disposizioni, il legislatore ha dettato regole specifiche volte a facilitare la gestione del personale fra le imprese che abbiano stipulato un contratto di rete. In particolare, mentre l'art. 30, comma 4-ter, D.Lgs. n. 276/2003, detta una disciplina specifica per l'ipotesi nella quale un'impresa voglia distaccare un proprio dipendente presso un'altra partecipante alla rete, il nuovo art. 31, commi 3-bis e seguenti, D.Lgs. n. 276/2003 ammette, a condizioni diverse, la codatorialità o l'assunzione congiunta dei lavoratori all'interno della rete. Il contributo, dopo aver ricostruito le ragioni dell'introduzione di una specifica regolamentazione dei rapporti di lavoro impiegati dalle imprese stipulanti il contratto di rete, approfondisce i problemi interpretativi posti dalle nuove regole in materia di distacco, di codatorialità e di assunzione congiunta dei lavoratori.

Leggi dopo

Il contratto di ricollocazione

28 Maggio 2015 | di Lucia Valente

Contratto di lavoro

Disciplinato dall’art. 17 del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22, il contratto di ricollocazione è una misura di politica attiva del lavoro finalizzata al riposizionamento della persona all’interno del mercato del lavoro con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di inserimento/reinserimento al lavoro dei soggetti espulsi dal mercato del lavoro. Viene posto al centro delle politiche attive del lavoro la persona, alla quale è riconosciuto il diritto soggettivo di percepire una somma da spendere presso un soggetto specializzato per i servizi per il lavoro, liberamente scelto tra quelli accreditati.

Leggi dopo

Danno non patrimoniale e parametri di quantificazione: ratio e limiti del criterio dell’equità

23 Gennaio 2015 | di Marco Sartori

Contratto di lavoro

La liquidazione del danno non patrimoniale nel rapporto di lavoro deve necessariamente avvenire in base ad un parametro equitativo, in quanto tale criterio è insito nella natura stessa del danno non patrimoniale ed è imprescindibile presupposto per la realizzazione del risarcimento di un pregiudizio non economico. Questo è il principio sancito dalla Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza del 13 gennaio 2015, n. 345.

Leggi dopo

Anche i turnisti part-time hanno diritto alle maggiorazioni collettive per il lavoro notturno

19 Novembre 2014 | di Marco Sartori

Contratto di lavoro

Ai sensi del CCNL per il Personale dipendente da Società e Consorzi concessionari di Autostrade e Trafori del 16 febbraio 2000, sulla scorta dell’interpretazione del complessivo tenore letterale delle relative clausole ai sensi degli artt. 1362 e 1363 cod. civ., le maggiorazioni per il lavoro notturno in favore dei lavoratori impiegati a tempo pieno in turni continui ed avvicendati deve ritenersi applicabile anche ai lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, se e nella misura in cui il lavoro notturno ricorra con costanza nella prestazione lavorativa. Così si è recentemente espressa la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza del 14 novembre 2014, n. 24333.

Leggi dopo

Trattamenti economici e normativi derivanti da un uso aziendale: costituzione ed estinzione

10 Settembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Contratto di lavoro

Per la formazione di un uso aziendale, è necessaria la sussistenza di una prassi generalizzata - costituita dalla mera reiterazione di comportamenti posti in essere spontaneamente e non già in esecuzione di un obbligo - che riguardi i dipendenti anche di una sola azienda e che comporti per essi un trattamento più favorevole rispetto a quello previsto dalla legge o dalla contrattazione collettiva. Le condizioni di miglior favore derivanti dai suddetti usi aziendali non possono essere derogate in pejus dalla contrattazione collettiva, atteso che i diritti derivanti dagli usi aziendali si inseriscono nei singoli contratti individuali e non già nei contratti collettivi nazionali o aziendali. Pertanto, l’estinzione di un trattamento economico o normativo la cui fonte origini da uso aziendale può avvenire soltanto in base alla concorde volontà delle parti. Così ha deciso la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la pronunzia del 5 settembre 2014, n. 18780.

Leggi dopo

Il lavoro all’estero: l’autorizzazione all’espatrio

09 Settembre 2014 | di Ivana Azzollini

Contratto di lavoro

L’adempimento dell’autorizzazione all’espatrio in caso di trasferimento o assunzione all’estero di un lavoratore presenta profili di interesse con specifico riferimento all’ipotesi del datore di lavoro estero. L’approfondimento, dopo aver esaminato la disciplina italiana e comunitaria, richiama l'Interpello del Ministero del Lavoro n. 13/2014 fornendo un’interpretazione sul perimetro di attuazione dell’obbligo autorizzatorio prescritto al datore, discernendo tra i casi di rapporti di lavoro regolati dal diritto italiano e quelli assoggettati alla normativa del luogo di svolgimento dell’attività.

Leggi dopo