Bussola

Visita medica di controllo

29 Gennaio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Certificato medico di malattia | Fasce di reperibilità | Modalità di richiesta della visita | Assenza ai controlli e riflessi sul rapporto di lavoro | Riferimenti |

 

Il lavoratore, verificata la sua impossibilità lavorativa, deve rivolgersi al medico curante, sottoporsi a visita di controllo e farsi rilasciare apposita certificazione medica. Con la nuova normativa entrata in vigore con la Legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. “collegato lavoro”), il lavoratore viene esonerato dal presentare in modalità cartacea la copia del certificato al proprio datore di lavoro. Il medico, infatti, è tenuto ad inviare la certificazione per via telematica all’INPS con lo scopo di garantire ed assicurare al dipendente il trattamento economico durante tutta la durata dell’evento morboso. I termini per la comunicazione a giustificare l’assenza dal lavoro sono generalmente disciplinati dalla contrattazione collettiva di riferimento. Il lavoratore, poiché mantiene il diritto al posto di lavoro e all’indennità economica, ha l’obbligo di rendersi rintracciabile in specifiche fasce di reperibilità all’indirizzo dichiarato e specificato nel certificato medico. Tale documento ha dunque la funzione di giustificare l’assenza e di consentire al datore di lavoro ed ai sanitari iscritti negli appositi elenchi (Inps e Asl) di effettuare i controlli sullo stato di malattia del lavoratore. Le assenze non giustificate dal lavoratore creano riflessi sull’indennità economica e ...

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