Bussola

Trasferimento della sede all’estero

09 Febbraio 2014 |

Sommario

Inquadramento | Definizione | Ambito di applicazione | Diritto di Stabilimento | Stabile organizzazione | Exit-Tax | Modalità di trasferimento | Riferimenti |

 

La delocalizzazione delle attività imprenditoriali, l'apertura dei mercati  e i diversi ordinamenti fiscali vigenti negli stati UE ed Extra UE, hanno contribuito a far aumentare il numero delle imprese che hanno scelto di trasferire la propria sede principale o secondaria all'estero quale leva strategica per gestire l'attuale crisi del sistema economico. In caso di trasferimento all’estero della  sede legale dell’impresa commerciale al fine di evitare l’elusione della tassazione italiana  è prevista l’imposizione immediata, al valore normale, dell’azienda trasferita (art. 166 TUIR). Tuttavia, il contribuente può optare per la costituzione di una stabile organizzazione in Italia in cui fare confluire i beni aziendali, in questa circostanza l’imposizione è sospesa e i beni saranno poi tassati al valore normale solo qualora e successivamente distolti dal patrimonio della stabile organizzazione. A differenza dell'ordinamento giuridico italiano nella maggioranza  degli altri stati la legge impone che la sede amministrativa e la sede dell'attività principale debbano coincidere.

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