Bussola

Telelavoro

23 Marzo 2016 |

Sommario

Inquadramento | Premessa | Tipologie e accordo quadro | Principali previsioni dell’Accordo Interconfederale | Legislazione nazionale in materia | Incentivi all'utilizzo del telelavoro | Telelavoratori e Jobs Act | Riferimenti |

 

Il telelavoro rappresenta una particolare modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, in cui il datore di lavoro ed il lavoratore si accordano sullo svolgimento dell’attività a distanza rispetto all’unità produttiva.
Il telelavoro può configurarsi come attività di lavoro autonomo, parasubordinato e subordinato a seconda di quale parte fornisca gli strumenti necessari e quale gestisce l’attività lavorativa.
Per studiarne gli aspetti più importanti occorre analizzare l’Accordo Interconfederale del 9 giugno 2004, in attuazione dell’Accordo quadro europeo del 16 luglio 2002 tra UNICE/UEAPME, CEEP e CES, che ne stabilisce una regolamentazione generale a livello nazionale. Nel 2011 il Governo ha introdotto i primi incentivi per i datori di lavoro che adottano il telelavoro per migliorare la conciliazione lavoro-famiglia. Con l’entrata in vigore del Jobs Act, in particolare con il  D.Lgs. n. 81 del 2015, il telelavoro viene rafforzato dalla normativa e può essere pattuito al momento dell’assunzione ma anche successivamente, forte della sua natura reversibile. La flessibilità sul lavoro permette di conciliare le esigenze personali dei lavoratori, anche autonomi, a quelle produttive delle imprese.
In breve si tratta di una scelta volontaria del datore di lavo...

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