Bussola

Smart working

Sommario

Inquadramento | Prima definizione di smart working | Forma e recesso | Il potere di controllo | Sicurezza sul lavoro | Infortuni e malattie professionali | Vantaggi e svantaggi: tabella di confronto | Telelavoro: punti comuni e differenze | Contratto di assunzione | L'accesso ai premi di produttività e intese già stipulate | Riferimenti |

 

Il 13 giugno 2017 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 135 la L. n. 81/2017 (c.d. Jobs Act Lavoratori Autonomi), recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”. Il testo della Legge, in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione (14 giugno 2017), è strutturato in 26 articoli e si compone di due insiemi di norme, volte, da un lato, ad introdurre un sistema di interventi teso ad assicurare un rafforzamento delle tutele sul piano economico e sociale per i lavoratori autonomi che svolgono la loro attività in forma non imprenditoriale (Capo 1) e, dall'altro, a sviluppare, all'interno dei rapporti di lavoro subordinato, modalità flessibili di esecuzione delle prestazioni lavorative, allo scopo di promuovere la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (Capo 2).   Ed è proprio in quest’ultimo insieme di norme che s’inserisce il concetto di “lavoro agile" (o “smart working” nella sua versione anglosassone) che consiste in una nuova tipologia contrattuale, a tutti gli effetti rientrante nella sfera del lavoro subordinato finalizzata a promuovere ed incentivare forme flessibili di lavoro incrementando la produttività...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento