Bussola

Sciopero

Sommario

Inquadramento | Origini e natura del diritto di sciopero | Modalità attuative | Limiti interni ed esterni | L’esercizio del diritto di sciopero e la repressione della condotta antisindacale | Lo sciopero nei servizi pubblici essenziali | (Segue): l'illegittimità dello sciopero delle mansioni | (Segue): l’astensione collettiva dalle prestazioni da parte dei lavoratori autonomi. In particolare, lo “sciopero” degli avvocati | (Segue): regolamentazione del diritto di sciopero dei militari e della Polizia di Stato | Riferimenti |

 

Lo sciopero è un’astensione concertata dal lavoro per la tutela di un interesse professionale collettivo. All’interruzione parziale o temporanea del lavoro, che configura la sospensione della prestazione lavorativa, corrisponde, in forza del principio sinallagmatico che governa il rapporto contrattuale di lavoro subordinato, la sospensione dell’obbligazione retributiva da parte del datore limitatamente alla durata dell’astensione.   Alla forma tradizionale di sciopero, vale a dire quello economico, finalizzato a conseguire un miglioramento delle condizioni lavorative, si affiancano altre tipologie, tra le quali quello economico-politico, volto ad ottenere provvedimenti per l’intera categoria professionale, quello di solidarietà, caratterizzato dal fatto che un gruppo di lavoratori solidarizza con le rivendicazioni di un altro gruppo, rispetto al quale sussiste quindi una comunione di interessi, nonché quello di protesta, usato dai lavoratori per reagire agli inadempimenti delle obbligazioni da parte del datore di lavoro.   La mancanza di una definizione legislativa del diritto di sciopero risulta colmata dall'intervento di dottrina e giurisprudenza, ed in particolar modo dal giudice costituzionale che, alla luce della formulazione onnicomprensiva dello sciopero, vi fa rientrar...

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