Bussola

Retribuzione di produttività

25 Luglio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Evoluzione normativa | Misura dell’agevolazione e accordi collettivi | Le retribuzioni di produttività | Somma agevolabile e reddito di riferimento | La nuova detassazione dal 2016 | Raffronto con le precedenti annualità | Riferimenti |

 

  La detassazione del lavoro straordinario e dei premi di produttività dei lavoratori dipendenti del settore privato, consiste nell’applicazione di un’imposta sostitutiva IRPEF e delle relative addizionali regionale e comunale, pari al 10%.  È stata introdotta in via sperimentale dal D.L. n. 93/2008 e successivi provvedimenti legislativi ne hanno prorogato l’estensione e la portata, fino all’ultima proroga disposta dall’art. 1, co. 481, Legge 24 dicembre 2012, n. 228.   La retribuzione di produttività individualmente riconosciuta che può beneficiare dell’imposta sostitutiva, non può essere, per l’anno 2013, complessivamente superiore ad euro 2.500 lordi ed a condizione che il reddito da lavoro dipendente nell’anno 2012 non sia stato superiore ad euro 40.000. Per l’anno 2014, le somme detassate sono elevate ad euro 3 mila. Nel 2015 vi è stato uno stop alla misura agevolativa, mentre per il 2016 (agevolazione ripristinata dalla Legge di Stabilità) il limite della retribuzione passa a 2.000 euro lordi con possibilità di elevarsi a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.   Per usufruire dell’agevolazione fiscale vige l’obbligo per le aziende di sottoscrivere, in forma scritta, un contratto collettivo aziendale, ovver...

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