Bussola

Passaggio di qualifica per anzianità

04 Febbraio 2015 |

Sommario

Introduzione | Le decisioni della giurisprudenza | Comunicazione passaggio di livello | Passaggio di qualifica e scatti di anzianità | Diritti del lavoratore | Riferimenti |

 

Lo jus variandi è il potere del datore di lavoro di modificare le mansioni del proprio dipendente, con i limiti imposti dall’art. 2103 del codice civile che così recita “il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione (…)”. Pertanto le nuove mansioni dovranno essere equivalenti o superiori a quelle per le quali il lavoratore è stato assunto e la retribuzione dovrà sempre essere commisurata all’attività effettivamente svolta. In sostanza, lo jus variandi del datore di lavoro trova un limite nella duplice esigenza di: garantire il livello retributivo già raggiunto; rispettare l'equivalenza delle nuove mansioni a quelle svolte precedentemente dal lavoratore, per salvaguardare il suo livello professionale e le conseguenti prospettive di miglioramento. Solamente per lo scopo di evitare licenziamenti, la disciplina contenuta nell’art. 2103 codice civile può essere derogata, attraverso accordi sindacali stipulati nel corso della procedura di mobilità, secondo quanto stabilito dalla L. 223/91, che prevedano il riassorbimento totale o parziale dei lavorat...

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