Bussola

Malattia

16 Febbraio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Trattamento economico | Le attività consentite | Certificazione medica e controllo ispettivo delle assenze | Periodo di comporto e licenziamento | Orientamenti a confronto | Casistica | Riferimenti |

 

Per malattia del lavoratore deve intendersi ogni stato di alterazione della salute fisica e psichica che determini una incapacità parziale o totale al proficuo svolgimento della propria prestazione lavorativa e che, quindi, richieda l'utilizzo di cure sanitarie. Un lavoratore può dirsi in malattia solo allorquando non sia in grado di svolgere le mansioni cui è addetto senza una significativa sofferenza fisica, in buona sostanza quindi lo stesso è essenzialmente legato alla concreta attività svolta dal lavoratore.    In base all'art. 2110 c.c., in caso di malattia, il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un certo periodo di tempo, denominato periodo di comporto, e di assentarsi dallo stesso e può godere di un trattamento economico adeguato, stabilito dalla legge e dai contratti collettivi. Durante tale periodo non si interrompe l'anzianità di servizio e il lavoratore ha diritto alla retribuzione o a un'indennità nella misura e nel tempo individuati dalla legge, dai contratti collettivi, dagli usi o secondo equità.   Come accennato, il periodo di sospensione del rapporto di lavoro, e di contestuale conservazione del medesimo, è stabilito dalla contrattazione collettiva e la sua durata varia in funzione dell'anzianità di servizio. Può essere unico o fr...

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