Bussola

Licenziamento discriminatorio

17 Febbraio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Premessa | Sulla tipizzazione del licenziamento ritorsivo accanto a quello discriminatorio | Il licenziamento intimato per motivo illecito e/o ritorsivo | Licenziamento discriminatorio e onere della prova | L'onere della prova in caso di discriminazione per sesso e l'art. 4 della legge n. 125/1991 | Orientamenti a confronto | Casistica | Conclusioni | Riferimenti |

 

Il licenziamento discriminatorio è quello dettato da condizioni particolari e personali del lavoratore, quali la religione professata, la razza, il sesso, la lingua, l’età.   Si differenzia pertanto in toto dal licenziamento ritorsivo ossia quello dettato da un intento di rappresaglia e da una reazione del datore all’esercizio di un diritto da parte del lavoratore.   Entrambe le figure sono oggi tipizzate a seguito dell’intervento della Legge Fornero che ha introdotto il licenziamento dettato da motivo illecito determinante tra le figure tipizzate cui deriva come conseguenza la reintegra del lavoratore nel posto di  lavoro. Così come per le altre categorie di licenziamento, anche in questo il lavoratore avrà diritto ad esercitare il diritto di opzione entro 30 giorni dalla sentenza che sancisce il suo diritto.   L’onere della prova è interamente in capo al lavoratore, potendo fornire lo stesso anche una prova presuntiva in casi particolari come la discriminazione per sesso.

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento