Bussola

Lavoro a tempo determinato

04 Settembre 2018 |

Sommario

[Scheda in fase di aggiornamento] Decreto Dignità: modifiche al lavoro a tempo determinato operative dal 1° novembre 2018. | Le novità del decreto Dignità, in attesa della conversione. | Inquadramento dell’istituto | Inquadramento normativo | Disciplina attuale | Campo di applicazione ed eccezioni | Il termine e la durata massima del rapporto | Proroghe, gli intervalli e la prosecuzione oltre la scadenza indicata nel contratto | Acasualità e contingentamento legale | Diritto di precedenza | Impugnazione del contratto ed indennità onnicomprensiva | Riferimenti |

 

È stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 dell’11 agosto 2018, la Legge n. 96 del 9 agosto 2018, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.   La norma è divenuta operativa il giorno seguente, tranne per quanto concerne i rinnovi e le proroghe dei contratti a tempo determinato, i nuovi limiti, in questo caso, saranno operativi dal 1° novembre 2018.   Si ricorda che i nuovi limiti prevedono la possibilità di stipulare un rapporto a tempo determinato fino a 12 mesi senza causale, mentre per raggiungere i 24 mesi di durata, o per effettuare un rinnovo di un contratto, sarà necessaria una delle seguenti causali:   a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;   b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.   Il numero massimo di proroghe è sceso a 4, ed ogni rinnovo del contratto prevede l’aumento di 0,5 punti percentuali del contributo aggiuntivo Naspi.   La conversione specifica che, in caso di non rispetto dei limiti anzidetti, il rapporto potrà essere trasformato a tempo indeterminato.   Novità importante della co...

Leggi dopo