Bussola

Jobs act

Sommario

Inquadramento | Evoluzione normativa | Decreto Legge n. 34/2014 (Legge Poletti) | Legge n. 183/2014, il cd. Jobs Act definitivo | Contratti a tutele crescenti e licenziamento: D.Lgs. n. 23/2015 | Il decreto attuativo sugli ammortizzatori sociali: D.Lgs. n. 148/2015 | Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (cd. NASPI) | Assegno di disoccupazione (cd. ASDI) | Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (cd. DIS-COLL) | Le novità introdotte con il D.Lgs. n. 81/2015 in tema di riordino dei contratti; gli ulteriori decreti attuativi | I contratti a progetto | Mutamento di mansioni | Sulla riforma dei controlli a distanza dei lavoratori | Decreto attuativo in tema di razionalizzazione e semplificazione della attività ispettiva: D.Lgs. n. 149/2015 | Decreto attuativo in tema di rapporti di lavoro e pari opportunità: D.Lgs. n. 150/2015 | L’impatto del Decreto Correttivo n. 185/2016 sui decreti attuativi del Jobs Act: apprendistato | Voucher e lavoro accessorio | I correttivi al D.Lgs. 148/2015 | I correttivi ai D.Lgs. 149, 150 e 151 del 2015 | Riferimenti |

 

Il Governo Renzi, nel giro di pochi mesi, è intervenuto per ben due volte sulla materia giuslavoristica, nel solco oramai tracciato dal nostro legislatore negli ultimi due anni, che hanno visto il susseguirsi di ben quattro riforme in materia.   In particolare: la Legge n. 92/2012 (cd. Legge Fornero); la Legge n. 99/2013 (cd. Legge Giovannini); il D.L. n. 34/2014 (cd. Legge Poletti); la Legge n. 183/2014 che oggi si commenta (il cd. Jobs Act definitivo), con la quale sono state gettate le basi per una modifica dell’intero sistema legislativo giuslavoristico sino ad oggi conosciuto, da realizzarsi attraverso diversi decreti attuativi delle deleghe ivi contenute.   In tutti e quattro gli interventi sopra citati si è data nuova veste ad istituti che risentivano, a torto od a ragione, di una impostazione normativa oramai non più coerente con quelle che erano le interpretazioni che la giurisprudenza dava loro. Si pensi al contratto a progetto, la cui impalcatura è stata definitivamente cristallizzata dal legislatore recependo quelli che erano gli insegnamenti della giurisprudenza. Oppure al contratto a termine, strumento essenziale per le imprese, ma che oramai era per le stesse divenuto una sorta di mannaia, attesa la pressoché certa conversione in contratto a tempo indeterminato ...

Leggi dopo