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Diritti ed obblighi datore di lavoro

Sommario

Inquadramento | Potere direttivo e disciplinare | Ius variandi e trasferimento del lavoratore | L’obbligo di corrispondere la retribuzione | L’obbligo di tutelare l’integrità fisica e morale del lavoratore | Vigilanza e controllo | Privacy | Casistica | Riferimenti |

 

Il datore di lavoro è titolare di molteplici diritti e poteri nei confronti del lavoratore e, al contempo, è assoggettato ad una serie  di obblighi. Egli ha il diritto di esigere, per come si ricava dall’art. 2094 c.c., la prestazione lavorativa secondo i tempi e i modi previsti dal regolamento contrattuale. Il diritto in questione trova limite nella natura e tipologia di mansioni fissate all’atto dell’assunzione del lavoratore, le quali possono essere corrispondenti all’inquadramento superiore che il lavoratore medesimo abbia successivamente acquisito ovvero riconducibili allo stesso livello e categoria legale di inquadramento delle ultime effettivamente svolte (e ciò ai sensi dell’art. 2103 c.c. - nella nuova versione introdotta dall’art. 3 del D.Lgs. n. 81/2015 - che, tuttavia, prevede varie deroghe che affievoliscono la valenza del principio). Accanto al diritto all’esatto adempimento della prestazione e di esclusiva sull’attività del lavoratore, desumibili dall’art. 2104 c.c., si pone il potere disciplinare - sancito, in via generale, dall’art. 2106 c.c. -, tipico delle situazioni in cui rileva la subalternità, nell’ambito del rapporto, di un soggetto all’altro. Altro potere è quello, altresì stabilito dall’art. 2103 c.c., di trasferire il lavoratore da un’unità produtti...

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