Bussola

Demansionamento

15 Luglio 2015 |

Sommario

Inquadramento | Introduzione | Mutamento delle mansioni | Demansionamento | Risarcimento | Riferimenti |

 

L’art. 2103 c.c. prevede per il datore di lavoro l’obbligo di garantire al lavoratore impiegato presso la propria azienda un inquadramento professionale ed economico adeguato alle mansioni che è chiamato a svolgere. Nel caso in cui il datore di lavoro non rispetti tale disposizione, si configura il demansionamento e il lavoratore dequalificato può richiedere di diritto un risarcimento del danno professionale, biologico o esistenziale, dovendo comunque dimostrare l’entità del danno psico-fisico anche con perizie mediche. Le parti sociali, nella loro autonomia contrattuale, determinano le qualifiche corrispondenti a mansioni catalogate. In relazione a questo principio, si parla di contrattualità delle mansioni. L’attribuzione della qualifica non deriva tanto dalla descrizione delle mansioni contenute nella lettera di assunzione quanto dalle mansioni effettivamente svolte. Tra i temi che entreranno nella contrattazione collettiva futura c’è anche quello della flessibilità nelle mansioni dei lavoratore. L’art. 3 del D.lgs. n. 81/2015, entrato in vigore il 25 giugno 2015, ha ampliato l’ambito entro cui il datore di lavoro può unilateralmente modificare le mansioni del lavoratore.

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