Bussola

Consulenti del Lavoro

07 Dicembre 2014 |

Sommario

Abstract | La figura del consulente del lavoro | L'abilitazione professionale | La previdenza | La formazione continua | La tenuta dei libri di lavoro | Intermediazione | Certificazione dei contratti di lavoro | Conciliazione per i licenziamenti economici | Asseverazione di regolarità della normativa del lavoro | Parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi | Riferimenti |

 

Il consulente del lavoro è un libero professionista specializzato nelle materie giuslavoristiche, legislazione sociale, previdenziale, amministrazione del personale, intermediazione e selezione del personale. Svolge attività professionale anche in campo fiscale, tributario, contabile, aziendale.   Il titolo di consulente del lavoro è riservato esclusivamente a coloro che sono iscritti nell’apposito ordine professionale istituito e regolato dalla Legge 11 gennaio 1979, n. 12.  L’iscrizione è consentita previo superamento dell’apposito esame di Stato.    Per essere ammessi all’esame,  è necessario, tra gli altri, aver compiuto un periodo di praticantato di almeno diciotto mesi da svolgere presso lo studio di un consulente del lavoro iscritto nell’albo o di uno degli altri professionisti abilitati allo svolgimento dell’attività di consulenza del lavoro (dottori commercialisti ed esperti contabili, avvocati). Per  l’iscrizione nel registro dei praticanti occorre essere in possesso del diploma di laurea triennale o quinquennale appositamente individuati dalla citata Legge n. 12/1979.  

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