Bussola

Conciliazione monocratica

Sommario

Introduzione | Presupposto della conciliazione | Oggetto della conciliazione | Conciliazione monocratica e diffida accertativa | Conciliazione monocratica e certificazione dei contratti | I termini | Gli effetti giuridici | Assistenza | Adempimenti successivi alla conciliazione | Riferimenti |

 

Il Legislatore, con l’intento di coordinare le funzioni ispettive del lavoro con la conciliazione delle controversie individuali, ha istituito lo strumento della c.d. conciliazione monocratica ai sensi dell’art. 11, co. 4, D.lgs. 23 aprile 2004, n. 124.   Le modalità di conciliazione monocratica insistono, principalmente, su due forme tipiche quali la conciliazione monocratica preventiva e la conciliazione monocratica contestuale.   La prima ipotesi è attuata in via preventiva a seguito di richiesta di intervento ispettivo presso la competente sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL). L’istanza è di norma avanzata da parte di un lavoratore o da un’organizzazione sindacale a cui il lavoratore abbia conferito rappresentanza.   La seconda ipotesi della conciliazione monocratica contestuale è attuata in sede di accertamento da parte degli organi ispettivi. Qualora durante una verifica gli ispettori accertino la presenza di aspetti giuridici utili ad una conciliazione, redigerà apposita relazione e inviterà le parti presso la competente sede dell’ITL.

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