Bussola

Buoni pasto

11 Settembre 2017 |

Sommario

Introduzione | Quadro normativo dei buoni pasto | Aspetti fiscali dei buoni pasto | Aspetti reddituali per il dipendente e il collaboratore | Aspetti fiscali per l’ente erogante - IRES | Aliquota IVA applicabile | Aspetti fiscali per l’ente erogante - IRAP | Aspetti contributivi | Riferimenti |

 

Il datore di lavoro può erogare dei servizi di mensa aziendale ai propri dipendenti ovvero può sostituire il servizio con delle integrazioni salariali apposite ovvero concedere l’uso di appositi buoni spendibili presso esercizi convenzionati denominati buoni pasto o utilizzando la terminologia ticket restaurant. L’utilizzo di tali buoni rispetto al servizio di mensa offerto ai propri dipendenti, può essere contenuto direttamente nelle previsioni del contratto collettivo o individuale e prevede un differente impatto sia da un punto di vista fiscale sia per le aziende che per i dipendenti che da un punto di vista organizzativo. Ai fini della determinazione del reddito di lavoro dipendente, l’erogazione del buono pasto è prevista dalle norme del D.P.R. n. 917/1986 e viene parificata, in determinate condizioni, alla somministrazione del pasto presso mense aziendali gestite dall’impresa o da terzi. La gestione di una mensa interna, salvo che non sia l’attività propria dell’azienda, crea sicuramente delle problematiche logistiche e organizzative che possono essere superate con l’erogazione di un buono spendibile in esercizi non gestiti direttamente dall’azienda. Con l’erogazione il datore di lavoro si esclude, quindi, da una serie di adempimenti legati alla somministrazione, quali l...

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