Bussola

Associazione in partecipazione

08 Febbraio 2016 |

Sommario

Inquadramento | Sulla disciplina dell'associazione in partecipazione in materia lavoro | Apporto dell’associato e presunzioni | Presunzione relativa di subordinazione | Partecipazione agli utili | Obbligo di rendiconto | Esame scritture contabili | Durata del contratto | Orientamenti a confronto | Casistica | Riferimenti |

 

L'associazione in partecipazione è il contratto con il quale una parte (l'associante) attribuisce all'altra (l'associato) una partecipazione agli utili della sua impresa  o di uno o più affari, verso il corrispettivo di un determinato apporto.   Dunque, elementi essenziali ed indefettibili del contratto, sono da considerarsi quelli desumibili dall’art. 2549 c.c. che delinea i confini del sinallagma contrattuale: da parte dell’associante, l’attribuzione all'associato di una partecipazione agli eventuali utili dell’impresa o di uno o più affari, e, da parte dell’associato, l’apporto.   Invero, in mancanza del citato apporto da parte dell’associato, si configurerebbe non un rapporto di associazione in partecipazione ma un contratto ex art. 2554 c.c., secondo comma, ovvero un contratto con il quale un contraente attribuisce la partecipazione agli utili e alle perdite della sua impresa, senza il corrispettivo di alcun determinato apporto.   In buona sostanza, l’associazione in partecipazione si distingue per essere caratterizzata dal sinallagma necessario tra partecipazione al rischio di impresa gestita dall’associante (che, per granitica giurisprudenza, non è da ritenersi escluso neppure nelle ipotesi in cui le parti abbiano concordato la partecipazione dell’associato ai soli util...

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