Bussola

Assegni familiari

17 Maggio 2017 |

Sommario

Inquadramento | Composizione del nucleo familiare | Reddito del nucleo familiare | Bonus bebè | Contribuzione (CUAF) | Richiesta dell’ANF | Variazioni | Autorizzazione INPS | ANF per lavoratori parasubordinati | Bonus 4° figlio | Novità della Legge di Bilancio 2017: premio nascite e adozione | Riferimenti |

 

  L’ANF (Assegno per il Nucleo Familiare) è stato introdotto dall’art. 2, D.L. 13 marzo 1988, n. 69, convertito con modificazioni nella Legge n. 153/1988, con decorrenza 1° gennaio 1988 in sostituzione degli assegni familiari, delle quote di aggiunta di famiglia, di ogni altro trattamento familiare comunque denominato e della maggiorazione prevista dalla Legge n. 79/83.    L’ammontare dell’assegno, unico per l’intero nucleo familiare, è determinato in misura differenziata in rapporto al numero dei componenti il nucleo familiare ed al relativo reddito complessivo. La prestazione è, quindi, prevista in importi decrescenti per scaglioni crescenti di reddito in corrispondenza di soglie di esclusione diverse a seconda della tipologia familiare.   L'individuazione dei componenti del nucleo familiare, che possono essere anche non conviventi, va fatta con riferimento al richiedente l’assegno.   La normativa di cui sopra si applica ai lavoratori dipendenti, mentre per i compartecipanti familiari e i piccoli coloni, i coltivatori diretti, mezzadri e coloni ed i pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi si continua ad applicare la disciplina prevista dal Testo Unico sugli Assegni Familiari (D.P.R. n. 797/1955).   L’INPS, con la Circolare 16 marzo 1999, n. 61, ha precis...

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