Quesiti Operativi

Riduzione dell'orario di lavoro per i beneficiari della Legge 104

Il datore di lavoro può ridurre l’orario di lavoro, da full-time a part-time, di un lavoratore che usufruisce della Legge 104/1992?

 

 

L’orario di lavoro part-time è considerato qualsiasi orario di lavoro stabilito dal contratto individuale in misura minore al tempo pieno (40 ore settimanali).

Il decreto legislativo 15 giugno 2015 n.81, all’articolo 8, ammette la possibilità di trasformare l’orario di lavoro da un tempo pieno a tempo parziale mediante un accordo scritto, riproporzionando tutti gli istituti legali e contrattuali e prestando attenzione alla necessaria volontà del lavoratore dipendente.

 

 

La legge 104, all’articolo 33, consente ai parenti di una persona con handicap grave (o al disabile stesso) di fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa.

Alternativamente la normativa prevede la possibilità di poter frazionare ad ore l’assenza sul posto di lavoro. Nel caso del part time occorre verificare la tipologia per effettuare la corretta riproporzione.

 

 

Per quanto riguarda il part-time verticale e misto, l’Inps è intervenuto con messaggio 3114/2018.

L’Istituto afferma che occorre ridimensionare proporzionalmente questa tipologia di part-time, rapportando l’orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part-time, con l’orario medio settimanale teoricamente eseguibile a tempo pieno, moltiplicando il risultato per tre.

 

Nel caso invece di part-time orizzonale, non occorre fare alcun riproporzionamento per quanto riguarda i permessi giornalieri, i quali però saranno inferiori a livello orario.

 

Leggi dopo

Le Bussole correlate >