Quesiti Operativi

Requisiti Naspi e licenziamento del dipendente precedentemente dimesso da altro lavoro

 

Un dipendente, che ha lavorato oltre due anni a tempo pieno ed indeterminato presso un datore di lavoro, si dimette e viene assunto da altra società, che poi lo licenzia. Al lavoratore viene riconosciuta la Naspi per tutto il periodo maturato negli ultimi quattro anni di lavoro oppure le dimissioni volontarie fanno perdere il diritto ad usufruire del trattamento per il periodo di lavoro precedente, che maturerà solo in base al numero di settimane lavorate con il nuovo datore di lavoro? Nel primo caso, chi paga il contributo Naspi per tutto il periodo, visto che in caso di dimissioni il primo datore di lavoro è esonerato dal versamento di tale contributo? Infine, se questo lavoratore diventasse socio di una cooperativa in sussistenza di Naspi, è tenuto a comunicare la sospensione della stessa all'INPS o tale carica non si configura come lavoro dipendente e, quindi, non determina la sospensione del trattamento?

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