Quesiti Operativi

Minimale retributivo ai fini contributivi

Si domanda quali siano gli elementi che portano alla determinazione dell’imponibile contributivo.

 

In via generale l'imponibile contributivo si determina:

a) sommando le voci retributive concorrenti al calcolo dei contributi, erogate o comunque dovute per obbligo derivante dalla legge o dal contratto collettivo o individuale;

b) confrontando il risultato di tale sommatoria con un minimale di retribuzione, stabilito secondo i criteri indicati dalla legge, al di sotto del quale non è possibile scendere, ancorché la retribuzione in concreto dovuta al lavoratore sia inferiore.

Al riguardo la giurisprudenza (Cass., 8 febbraio 2006, n. 2758) ha osservato che le regole concernenti la retribuzione imponibile e quelle relative al minimale retributivo operano su piani diversi e richiedono operazioni distinte:

a) con le disposizioni sulla base imponibile si opera una distinzione tra le voci della retribuzione che devono essere computate ai fini contributivi e quelle che ne sono invece escluse, secondo le regole tassative poste dal D.Lgs. n. 314/1997;

b) con le disposizioni sul minimale, si prescrive che - qualunque sia la retribuzione in concreto erogata o comunque dovuta al lavoratore - l'importo da utilizzare ai fini contributivi, ossia l'imponibile su cui applicare l'aliquota di pertinenza, non possa risultare inferiore ad un valore minimo commisurato alla retribuzione prevista dalla legge o dalla contrattazione collettiva.

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