Quesiti Operativi

Congedo di maternità nel lavoro intermittente

Una lavoratrice intermittente che presenta domanda di congedo di maternità una settimana dopo aver lavorato per 3 giornate, ha diritto alla relativa indennità? Come viene calcolata la prestazione?

 

 

 

Nell'affrontare il congedo di maternità per i lavoratori intermittenti, l'INPS afferma che i rapporti senza indennità di disponibilità si attivano nel momento della chiamata e rimane sospeso e non attivo negli altri periodi. I rapporti contrattuali di volta in volta instaurati devono considerarsi come rapporti a tempo determinato, con conseguente applicazione dei relativi limiti di indennizzabilità ordinariamente previsti per le prestazioni di malattia. Pertanto, il diritto all’indennità si estingue al momento della cessazione dell’attività lavorativa (Circ. INPS 13 marzo 2006 n. 41).

 

Per quanto riguarda il calcolo della prestazione, la retribuzione complessivamente percepita come corrispettivo dell’attività svolta nel corso dell’anno (ultimi 12 mesi) va divisa per il numero delle giornate indennizzabili in via ipotetica (360 per gli impiegati e 312 per gli operai), computando nella retribuzione anche le indennità di trasferta e i ratei di mensilità aggiuntive secondo gli stessi criteri illustrati per il contratto di lavoro a tempo parziale (par. 6 Circ. INPS 13 marzo 2006 n. 41).

 

L’indennità per il congedo di maternità è corrisposta per tutta la durata dell’evento, purché lo stesso abbia inizio durante la fase di svolgimento dell’attività, ovvero entro 60 giorni dall’ultimo giorno lavorato. 

 

Leggi dopo

Le Bussole correlate >