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TFR, modificato il modulo per la scelta del fondo pensionistico di destinazione

Pubblicato nella Serie Generale n. 91 della Gazzetta Ufficiale il Decreto 22 marzo 2018 del Ministero del Lavoro, contenente le modifiche al Modulo TFR 2, il documento attraverso cui il lavoratore dipendente manifesta la volontà sulla destinazione del trattamento di fine rapporto, scegliendo di conferirlo ad una forma pensionistica complementare ovvero di mantenere lo stesso secondo le previsioni di cui all'art. 2120 del c.c..

 

L’aggiornamento del modulo si è reso necessario a seguito delle introduzioni operate dall’art. 8 del D.Lgs. n. 252/2005 (Legge sul mercato e la concorrenza).

 

Nel dettaglio, il Decreto precisa che:

  • il primo punto elenco è sostituito con la seguente formulazione: «che il proprio trattamento di fine rapporto non venga destinato ad una forma pensionistica complementare e continui dunque ad essere regolato secondo le previsioni dell'art. 2120 del c.c»;
  • il secondo punto elenco è sostituito con la seguente formulazione: «che il proprio trattamento di fine rapporto venga conferito integralmente o nella seguente misura in conformità alle previsioni delle fonti istitutive: ... %, a decorrere dalla data della presente, alla seguente forma pensionistica complementare (…) alla quale il sottoscritto  ha aderito in data ..../..../..... fermo restando che la quota residua di TFR continuerà ad essere regolata secondo le previsioni dell'art. 2120 del c.c.».
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