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Retribuzioni tracciabili, i chiarimenti dell'INL

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato in data 22 maggio 2018 il Parere n. 4538 contenente i chiarimenti agli ispettori in relazione all’obbligo di tracciabilità delle retribuzioni da parte dei datori di lavoro ai propri dipendenti.

 

Ai fini di eventuali contestazioni in violazione dell'art. 1, co. 910-913 della Legge di Bilancio 2018, il documento specifica che il datore deve aver disposto "il pagamento utilizzando gli strumenti previsti ex lege e che lo stesso sia andato a buon fine".

A partire dal prossimo 1° luglio, infatti, la retribuzione non potrà più essere effettuata in contanti, pena l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro

 

Se non verranno rispettate le disposizioni in materia, al datore verranno applicate le sanzioni ai sensi dell’art. 16 e 17, L. n. 689/1981.

Infine, il documento precisa che avverso il verbale di contestazione e notificazione, adottato dagli organi di vigilanza, è possibile presentare ricorso amministrativo al Direttore della sede territoriale dell’INL entro 30 giorni dalla sua notifica ex  art. 16, D.Lgs. n. 124/2004.  

 

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