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Retribuzione dei lavoratori, chiarimenti sui metodi di pagamento e sulle contestazioni

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la Nota n. 5828/2018 e il Parere n. 4538/2018 ha fornito ulteriori indicazioni in merito all’applicazione obbligatoria ex art. 1, commi 910 - 913, L. n. 205/2017, dei metodi di pagamento delle retribuzioni dei lavoratori.

 

Infatti, con decorrenza dal 1° luglio scorso, i datori non potranno più pagare i propri dipendenti in contanti; se tale obbligo non verrà rispettato, la violazione potrà essere sanzionata con il pagamento tra i 1.000 e i 5.000 euro (cfr. Retribuzioni tracciabili, i chiarimenti dell’INL).

In relazione alla consumazione dell’illecito, il riferimento all’erogazione della retribuzione – che per lo più avviene a cadenza mensile – comporta l’applicazione di tante sanzioni quante sono le mensilità per cui si è protratto l’illecito.

 

L'Ispettorato fornisce chiarimenti sui mezzi di pagamento idonei alla retribuzione, tra cui la carta prepagata intestata al lavoratore e il libretto del prestito a soci lavoratori di cooperativa, nonché indicazioni operative relative alla contestazione di tali sanzioni.

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