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Protezione dati: firmato il protocollo tra Garante e la Procura di Roma

Il protocollo, siglato l'8 gennaio 2019 tra Procura di Roma e Garante Privacy, interviene sui reati in materia di protezione dei dati personali.

 

Viene previsto che alla comunicazione sia tenuto il P.M. assegnatario del procedimento e non il Procuratore della Repubblica, in ragione della specifica competenza del primo in ordine al procedimento stesso e di celerità dell’informazione.

 

Il protocollo vuole disciplinare le modalità attuative della norma che impone al P.M. di informare senza ritardo il Garante laddove abbia notizia di specifici reati in materia di protezione dei dati personali, consentendo quindi il più efficace esercizio dell’azione di accertamento di eventuali illeciti e coordinando i procedimenti sanzionatori penale e amministrativo. 

 

  Il provvedimento, di durata biennale e soggetto a tacito rinnovo, individua inoltre, nella notifica all’indagato e al difensore dell’avviso di conclusione delle indagini, il momento a partire dal quale deve essere effettuata, senza ritardo, la comunicazione al Garante degli elementi necessari ai fini dell’accertamento di eventuali illeciti in materia di protezione dei dati personali correlati al fatto di reato.

 

Questo procedimento consente di rispettare nella maniera più rigorosa il segreto investigativo in relazione al procedimento penale in corso e l’efficienza dell’azione del Garante, limitando la comunicazione ai casi nei quali gli elementi acquisiti siano idonei a sostenere l’accusa in giudizio. 

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