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Personale dirigente ANAC: chiarimenti su TFR, TFS ed effetti pensionistici

L’INPS, con Messaggio n. 1552 pubblicato nella giornata di ieri, ha fornito chiarimenti circa la valutazione dell’indennità di Autorità in merito al Trattamento di fine rapporto e di fine servizio, nonché degli effetti pensionistici del personale ANAC.

Alla luce dell’istituzione di un unico ruolo dell’ANAC nel quale è confluito sia il personale della soppressa AVCP sia il personale della CIVIT, l’Istituto previdenziale ha fornito un approfondimento tecnico riguardante il personale dirigente e non dirigente dell’Autorità Nazionale Anti corruzione.

 

Il Messaggio, infatti,  precisa che, ai fini del trattamento di fine servizio e di fine rapporto:

  • l’indennità di Autorità deve essere considerata, per il personale non dirigente, utile per tredici mensilità  in relazione ai rapporti cessati dal giorno 11 febbraio 2016, e la cui decorrenza è fissata al 10 febbraio 2016;
  • per il personale dirigente, devono essere considerati i nuovi importi del trattamento economico conseguenti all’adozione del Piano di riordino (per i dirigenti cessati dal servizio a decorrere dal giorno 11 febbraio 2016).

 

Inoltre, con riferimento agli effetti pensionistici:

  • è stata semplificata la struttura della retribuzione spettante al personale non dirigente tramite l’accorpamento, nel trattamento economico fondamentale, delle voci corrisposte in maniera fissa e contributiva con la previsione di nuovi valori a decorrere dal 1° maggio 2016;
  • infine, al personale dirigente spetta il trattamento economico fisso composto da stipendio tabellare e retribuzione di posizione, entrambe comprensive del rateo di tredicesima mensilità, nonché la retribuzione individuale di anzianità, con eventuali assegni ad personam. Inoltre, agli stessi va corrisposto il trattamento accessorio comprendente retribuzione di posizione con rateo di tredicesima mensilità e retribuzione di risultato.
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